
TENNIS: Jannik Sinner a New York: dubbi e possibilità di vittoria
L'italiano è reduce dalle terapie al ginocchio per il fastidio emerso dopo Wimbledon
A destare preoccupazione, a pochi giorni dall'inizio degli US Open, ultimo torneo del Grande Slam della stagione 2026, non è solo il possibile forfait del lungodegente Carlos Alcaraz.
L'obiettivo è tornare a conquistare il Major americano
Anche sulla partecipazione di Sinner, infatti, non emergono certezze. L'altoatesino ha terminato le terapie al ginocchio al J|Medical di Torino; terapie prescritte dal fisiatra Melegati in seguito alla visita effettuata a Milano nei primi giorni di agosto. Il tennista ha così finalmente fatto ritorno nell'amata Montecarlo.
La speranza è che le onde d'urto abbiano dato i frutti sperati, come sembrerebbero evidenziare gli esami svolti successivamente. In caso di partecipazione, Sinner partirà con i favori del pronostico dato che il detentore del titolo, lo spagnolo Alcaraz, pur partecipando sarà difficilmente al massimo della forma.
Tra New York e Pechino: quale sarà il torneo del rientro
Considerando che il Major statunitense prenderà il via il 30 agosto, il tennista italiano ha ancora margine per poter decidere se presentarsi a New York (l'ipotesi più probabile) o dare forfait. Qualora i suoi dubbi dovessero trascinarsi, nessuno vieterebbe al venticinquenne numero uno del mondo di partire comunque per gli Stati Uniti, valutando direttamente sul posto le sue condizioni dopo essersi allenato, e assumere una decisione definitiva prima del sorteggio.
Certo, la voglia di arricchire una bacheca già cospicua (30 titoli, con 5 Slam e due ATP Finals), è davvero tanta. In caso di rinuncia, Jannik perderebbe i 1300 punti ottenuti nel 2025 agli US Open, ma avrebbe comunque la certezza di rimanere primo nel ranking ATP almeno fino a Pechino. Il torneo cinese, un ATP 500, si disputerà a partire dal 30 settembre, e l'altoatesino ha già confermato di far parte del tabellone.

TENNIS: Alcaraz: il rientro sarà a New York?
Il rientro dopo l'infortunio al polso e la sfida del campione
20 AugCondizioni climatiche: un'incognita che aggiunge incertezza
Gli US Open rappresentano un torneo particolare a causa delle difficili condizioni di gioco. A rendere dura la vita ai tennisti sono il clima, che presenta livelli di umidità altissimi e un caldo opprimente, e l'ambiente, con i rumorosi tifosi intenti a supportare in ogni modo gli idoli di casa come Fritz, Tiafoe e il giovane Tien.
È vero che Sinner ha più volte manifestato problemi dovuti al caldo eccessivo, ma sembra essere migliorato da questo punto di vista. Le uniche incognite sono le attuali condizioni del suo ginocchio e l'assenza dai campi. L'ultimo incontro disputato dall'italiano è la finale di Wimbledon datata 12 luglio 2026. È vero che Jannik ha nel cemento la sua superficie preferita, ma è anche vero che dovrà essere abile nel recuperare velocemente ritmo e colpo d'occhio. E saranno pochi i giorni di allenamento sui campi di Flushing Meadows.
Gli altri tennisti candidati alla vittoria del torneo
Dietro a Sinner sembra esserci il vuoto. O, meglio, le possibilità di alzare il trofeo per qualsiasi altro tennista potrebbero aumentare solo qualora l'italiano dovesse presentarsi in condizioni non ottimali. Alexander Zverev nel 2026 è stato capace di centrare diverse finali, e di vincere il suo primo Slam (il Roland Garros).
Il tedesco giungerà negli Stati Uniti con tante partite nelle gambe, e il suo diabete non trarrà giovamento dall'afa tipica del torneo statunitense. Dal canto suo, Djokovic si è detto in forma, ma l'uscita prematura da Cincinnati non offre buone sensazioni in vista degli US Open. Chi sta stupendo è il giovanissimo Jodar; ma anch'egli rischia di arrivare al via sfibrato fisicamente, dati gli innumerevoli incontri disputati negli ultimi mesi. Occhio, infine, alle possibile sorprese, su tutte l'americano Fritz.
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Autore: Winbetnews.it
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