FORMULA 1: GP di Monaco, gli incidenti più spettacolari del circuito cittadino
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FORMULA 1: GP di Monaco, gli incidenti più spettacolari del circuito cittadino

Curve con angoli stretti e tunnel le insidie principali del Gran Premio

Con il Gran Premio di Monaco, in programma domenica 7 giugno 2026, il campionato di Formula 1 2026 farà il suo esordio in Europa dopo le gare disputatesi a Melbourne, Shanghai, Suzuka, Miami e Montreal. Se nel 2024 è stato Charles Leclerc a imporsi con la Ferrari, nel 2025 la vittoria è andata a Lando Norris su McLaren.

La pista, ricavata tra le strade cittadine del Principato, ospita 19 curve, gran parte delle quali caratterizzate da angoli particolarmente stretti volti a rendere il circuito ricco di insidie anche per i più esperti. Negli anni non sono mancati gli incidenti, ecco i più spettacolari.

1950: un'onda anomala crea il caos in pista

Risale al 1950, primo anno del Campionato di Formula 1, l'incidente più "originale" della storia della competizione. Dopo aver ottenuto la pole, Juan Manuel Fangio scatta tenendosi alle spalle Nino Farina. Durante il primo giro, all'altezza della curva del tabaccaio, un'onda irrompe improvvisamente sul tracciato, finendo per abbattersi sulle vetture in transito in quell'esatto istante.

Se Fangio riesce a schivarla, andando successivamente a vincere il Gran Premio, il destino avverso attende Farina e altri 9 piloti, inclusi Gonzales, Rosier e Fagioli. Alcune auto prendono fuoco ma, fortunatamente, nessuno rimane ferito.

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1955: Alberto Ascari fermato a un passo dalla vittoria

Anche nel campionato 1955 protagonista della corsa è Fangio che, in questo caso, deve rispondere agli attacchi di Alberto Ascari e Stirling Moss. Il primo posto sembra appannaggio dell'argentino, ma un guaio meccanico lo costringe al ritiro. Lo stesso accade a Moss, che lascia via libera ad Ascari.

Peccato che l'italiano riesca a condurre la gara solo per pochi minuti, perdendo il controllo della vettura nei pressi della chicane del tunnel (si ipotizza una macchia d'olio sulla pista o un problema al freno anteriore). Le alternative sono 3: terminare contro un muretto, piombare in tribuna (mettendo a rischio la salute del pubblico) o, ancora, finire in acqua. Il milanese sceglie l'ultima opzione, uscendone illeso.

1988: Senna contro le barriere

Anche Senna, ineguagliabile nel guidare sulla pista del Gran Premio del Monaco, è stato costretto a ritirarsi per incidente nel 1988. Pur compagni di squadra, il brasiliano e Alain Prost si affrontano senza esclusione di colpi a bordo delle McLaren. Nel corso delle qualifiche tenutesi nel sabato monegasco, il pilota brasiliano realizza giri veloci in successione, rifilando quasi un secondo e mezzo al francese e presentandosi come assoluto favorito al via della gara.

Eppure, dopo aver accumulato un minuto circa di vantaggio sul grande rivale, nel percorrere il 67° giro la sua auto finisce contro le barriere all'altezza della curva del Portier. Senna non può far altro che scendere dalla monoposto e andarsene sconsolato.

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Anni 2000: gli incidenti di Hamilton e Perez

Hamilton ha affrontato per la prima volta la pista monegasca nel 2007, salendo sul gradino più alto del podio l'anno successivo. Da dimenticare, invece, è l'edizione 2009. L'aver danneggiato una sospensione al Mirabeau lo costringe a saltare le qualifiche e, di conseguenza, a partire in 16esima posizione.

Conclude la gara solamente 12° ma, soprattutto, taglia il traguardo a un giro di distacco dal vincitore Jenson Button. È nel 2011, infine, che a Monaco avviene uno degli incidenti più paurosi della storia del Gran Premio. Sergio Perez, pilota Sauber, perde il controllo della vettura all'uscita dal tunnel, sbattendo contro il guard-rail interno a una velocità di 120 km/h. Trasferito in ospedale, miracolosamente se la cava con alcune contusioni ma nessuna frattura.

IMMAGINI: IMAGO

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