Virtus Bologna, è 16esimo scudetto! Belinelli: “Che emozione vincere a casa”
BASKET (Aggiornato il: )

Virtus Bologna, è 16esimo scudetto! Belinelli: “Che emozione vincere a casa”

Gli emiliani asfaltano l’Olimpia Milano con un clamoroso 4-0. Sugli scudi l'ex San Antonio Spurs e gli altri italiani a disposizione di Djordjevic: per loro, adesso, c’è un preolimpico da vincere.

Dopo vent'anni la Virtus Bologna è sul tetto d'Italia. La squadra guidata da Sasha Djordjevic annienta la corazzata Olimpia Milano con un 4-0 da applausi, al termine di una serie Scudetto letteralmente dominata. Ieri il match decisivo al Pala Dozza, terminato con un netto 73-62: solo un fuoco di paglia la reazione dei lombardi guidati dal coach Ettore Messina, sul +2 al termine del secondo quarto e poi apparsi ancora una volta stanchi e inconcludenti come nel resto della serie.

Tra i protagonisti di questa impresa non solo i top player stranieri Teodosic e Weems (letteralmente monumentali) ma anche un ampio gruppo di atleti italiani come il talento assoluto Alessandro Pajola, Giampaolo Ricci e soprattutto il leggendario Marco Belinelli. Dopo le imprese in NBA, il classe '86 ha conquistato il secondo Scudetto italiano della sua carriera, dopo quello di 16 anni fa con la casacca della Fortitudo Bologna. "Vincere a casa è incredibile", esordisce così Belinelli nell'intervista a Eurosport del fine partita. La guardia ex San Antonio Spurs ha posto l'accento sui veri punti di forza della Virtus: "Non è la del singolo, abbiamo vinto da vittoria. Nell'ultimo mese abiamo giocato una pallacanestro clamorosa". Un quintetto che è andato oltre i pronostici: " Tutti - spiega Belinelli - pensatono che possedeva Milano o Brindisi, che noi eravamo solo una buona squadra. E invece abbiamo dimostrato sul campo che abbiamo gli attributi. Speriamo che questa vittoria sia solo l'inizio".

Adesso, per Belinelli e gli altri campioni italiani in forza alla Virtus Bologna, c'è da pensare a un preolimpico da vincere per conquistare il pass per Tokyo. Il 30 giugno l'esordio con il Senegal, per l'inizio di un lungo percorso che, molto probabilmente, porterà gli azzurri ad affrontare in finale la Serbia di Teodosic, Bodganovic e la stella NBA Nikola Jokic.

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