
BASKET: Tiro da tre, elemento strategico nella NBA moderna
Mette la difesa avversaria sotto pressione e crea spazi vicino al canestro
Testato per la prima volta dalla NCAA negli anni '40 del XX° secolo, la riga dei tre punti è stata introdotta ufficialmente nel campionato NBA nel match del 12 ottobre 1979 tra Boston Celtics e Houston Rockets.
Dal 1979 un tiro che ha rivoluzionato il campionato di basket americano
L'onore di realizzare la prima tripla della storia è spettato a Chris Ford, guardia dei Celtics. Una novità che, pur interessante, per diversi anni non ha goduto di grande popolarità; molti lo ritenevano un tiro cui ricorrere occasionalmente. Nel Nuovo Millennio le cose sono radicalmente cambiate. Sempre più coach NBA hanno iniziato a lasciare maggiore spazio all'individualità dei propri giocatori, privilegiando la velocità e il tiro da tre rispetto a schemi troppo elaborati.
Il tiro dalla distanza nell'arco dei decenni
Per comprendere come il ruolo del tiro dalla distanza sia mutato con il passare dei decenni è utile prendere in esame tre distinti periodi. Tra il 1979 al 1994, è via via aumentata da 3 a 10 la media a partita di tale tiro. Nel decennio successivo i tentativi da lontano nei singoli match sono arrivati a quota 15. Dal 2004 al 2025 il trend non è variato, con una media cresciuta fino a oltrepassare quota 35.
Per fare un esempio concreto, nel campionato 2023-2024 i Boston Celtics, ossia la squadra laureatasi campione quell'anno, è risultata prima anche nella classifica delle triple tentate (42), con una media di canestri realizzati pari a 16,5. E il 38% di precisione assicura un'efficienza offensiva maggiore di quella garantita dai tiri da 2 punti segnati con una percentuale del 50%.

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1d agoLe strategie moderne e il ruolo chiave del tiro da tre
Un numero non indifferente di coach e general manager è ormai abituato a elaborare le strategie offensive partendo da tre basi solide, affiancando ai tiri da sotto canestro e ai tiri liberi quelli da tre punti. Al contrario, i tiri effettuati dalla media distanza non sono ritenuti così efficienti. Una vera rivoluzione di pensiero che ha avuto come effetto la modifica della filosofia offensiva delle squadre e, al contempo, un cambiamento nella struttura dei roster.
Piuttosto che puntare su tanti "lunghi" abili nel giocare sotto canestro, o spalle a ferro, tante squadre NBA preferiscono investire su centri capaci di aprire il campo attraverso il tiro da tre. Altrettanto utili si rivelano le guardie in grado di segnare da lontano. D'altronde, i numeri difficilmente mentono in un gioco dove anche un punto fa la differenza: e nelle Finals NBA svoltesi tra il 2015 e il 2024, 6 delle squadre ad aver vinto il titolo hanno anche segnato più triple.

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6h agoL'impatto morale del tiro dalla distanza
C'è un altro aspetto della tripla, oltre a quello statistico, che merita di essere esaminato: l'impatto emotivo nei confronti di chi il tiro lo "subisce". Un canestro dalla distanza segnato in un momento caldo del match ha certamente un peso specifico più elevato rispetto a un canestro da due. In una partita equilibrata, tre punti possono dare una spinta morale alla squadra che segna il canestro.
Se numerose triple hanno ribaltato incontri che parevano segnati, altre sono riuscite a interrompere parziali importanti; altre ancora hanno creato una breccia nella difesa di squadre ben organizzate da quel punto di vista. Ovviamente, non è sufficiente provare a tirare da lontano, ma occorre farlo con qualità. I migliori sistemi offensivi si caratterizzano per la capacità di creare spaziature, favorire le penetrazioni e distinguersi per l'efficacia degli scarichi: elementi che impattano positivamente sulla percentuale di realizzazione dei tiri da tre punti.
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Autore: Winbetnews.it
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