TENNIS: Rivalità e incognite rendono Wimbledon lo slam più aperto dell'anno
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TENNIS: Rivalità e incognite rendono Wimbledon lo slam più aperto dell'anno

Wimbledon tra nuove gerarchie e grandi emozioni

L'assenza di Carlos Alcaraz, costretto al forfait per l'infortunio al polso che lo sta tenendo fuori già da alcuni mesi, modifica gli equilibri del tabellone maschile e sposta inevitabilmente l'attenzione su Sinner, Djokovic e sul fresco vincitore del Roland Garros Alex Zverev. Nel torneo femminile, invece, regna ancora una volta l'incertezza. A rendere speciale quest'edizione, poi, contribuisce il clamoroso ritorno in campo di Serena Williams, pronta a disputare il suo primo match di singolare a Wimbledon dopo ben quattro anni.

Sinner-Djokovic: più che una rivalità, una sfida tra epoche diverse

Con Alcaraz fuori, il torneo maschile perde quella che negli ultimi anni è stata la rivalità più spettacolare del circuito. La speranza, quindi, è di assistere a uno scontro in semifinale tra Jannik Sinner e Novak Djokovic. In questo caso non parliamo di una sfida nata sul campo, ma del confronto tra l'attuale numero uno del mondo e il giocatore più vincente dell'era moderna, ancora a caccia del venticinquesimo titolo negli Slam. Le incognite, però, non mancano. Sinner arriva a Wimbledon con qualche interrogativo legato alle condizioni climatiche.

Il caldo intenso gli ha spesso creato difficoltà, tanto da portarlo ad adottare particolari sistemi di raffreddamento per limitare lo stress fisico. Dall'altra parte, il campione serbo ha dimostrato di poter essere ancora protagonista nei grandi appuntamenti, ma la vera domanda riguarda la sua capacità nel mantenere i massimi livelli nell'arco dei cinque set. Se il fisico reggerà, pochi giocatori conoscono Wimbledon come lui; se invece le energie dovessero calare, il percorso potrebbe complicarsi. Chi arriverà in finale potrebbe trovarsi di fronte Alexander Zverev, reduce dal malore accusato ad Halle e limitato dalle sue storiche difficoltà ad adattarsi all'erba.

Dimitrov, Berrettini, Bublik e gli altri possibili protagonisti

Dietro ai nomi più importanti non mancano gli outsider. Tra questi spicca Grigor Dimitrov, che sta vivendo un periodo di ottima forma. Proprio a Wimbledon, lo scorso anno il bulgaro disputò una partita straordinaria contro Sinner, andando in vantaggio di due set prima di essere costretto al ritiro per infortunio. Quel match confermò come il suo tennis elegante e completo si adatti perfettamente ai prati londinesi. Grande curiosità anche intorno ad Alexander Bublik. Sull'erba il kazako riesce a esaltare il suo repertorio come pochi altri al mondo, tra servizi potenti, smorzate e continue variazioni di ritmo.

Il primo turno propone anche una sfida dal sapore speciale tra Matteo Berrettini e Stan Wawrinka. Per lo svizzero dovrebbe trattarsi dell'ultimo Wimbledon in carriera, mentre Berrettini torna lì dove nel 2021 raggiunse una storica finale. Da segnalare, infine, il confronto tra Jack Draper e Taylor Fritz al primo turno. Il britannico, allenato da Andy Murray, affronta uno dei migliori specialisti sull'erba del circuito ATP.

Sabalenka favorita, ma regna l'incertezza

A dominare la scena nel circuito WTA ci sono Iga Świątek e Aryna Sabalenka, con quest'ultima che arriva a Wimbledon come principale candidata al titolo. Tuttavia, la numero uno al mondo ha spesso alternato prestazioni dominanti a cali improvvisi, sia tecnici che emotivi. Incredibile la sconfitta contro Diana Shnaider all'ultimo Roland Garros. Le sue rivali non offrono maggiori certezze. Coco Gauff, la già citata Świątek ed Elena Rybakina hanno tutte alternato grandi prestazioni a sconfitte inattese.

Non è un caso che nelle ultime stagioni Wimbledon abbia incoronato vincitrici sempre diverse, dimostrando come l'erba sia la superficie che più di ogni altra riesce ad appianare i diversi livelli di preparazione tecnica e fisica. L'evento che catalizza l'attenzione mondiale, però, è il ritorno in campo di Serena Williams. A 44 anni la statunitense torna a calcare l'erba londinese contro l'australiana Maya Joint. Per la sette volte campionessa di Wimbledon sarà molto più che una semplice partita.

IMMAGINI: IMAGO

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