Suzuki, Mir pronto a difendere il titolo dall'assalto di Ducati e Yamaha
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Suzuki, Mir pronto a difendere il titolo dall'assalto di Ducati e Yamaha

Domenica il via ufficiale al calendario 2021 di Moto GP. Il campione iridato parla in conferenza stampa. Ecco a che ora si corre e dove sarà trasmessa la gara.

Il pilota spagnolo lo scorso anno sorprese tutti vincendo un Mondiale orfano di Marc Marquez. Quest'anno Joan Mir tenterà il bis, ma con la consapevolezza di quanto sarà difficile ripetersi. La prima tappa del calendario 2021 della Moto GP sarà a Losail, in Qatar. Il tracciato, inaugurato nel 2004, è terreno di caccia abituale per la Ducati, che qui ha vinto 5 gran premi grazie al rettilineo finale lungo 1.086 metri. Sedici curve, solo una lenta, la numero sei. 

Come sempre il weekend sarà articolato su tre giorni. Si parte il venerdì con le libere della Moto GP alle 13.40 e alle 18, al sabato invece le qualifiche alle 18. La domenica invece la prima gara ufficiale della stagione alle 19. L’intero weekend sarà trasmesso live da Sky Sport (canale 208). "Sono felice di essere qui e in questa posizione privilegiata – la dichiarazione dello spagnolo nella prima conferenza stampa pre-gara - perché veniamo da una stagione da sogno. Ora però non abbiamo vantaggi specifici, qui ricominciamo da zero e sarà così per tutti". Yamaha e Ducati fiutano il sangue e vogliono lottare per il titolo. La Honda, invece, aspetta il rientro di Marc Marquez, che dovrebbe avvenire nel Gran Premio del Portogallo, per capire se avrà di nuovo il dominio assoluto del motomondiale. 

In Qatar, inoltre, la Suzuki non ha mai brillato ed anche nei test di metà marzo ha mostrato di non essere tra le favorite sul circuito di Losail. C'è però sempre una prima volta, e Mir confida che possa essere questo l'anno buono per vincere in Qatar. "Noi abbiamo un pacchetto competitivo e la Suzuki ha un assetto bilanciato – ha aggiunto Mir - qui non abbiamo mai vinto molto, però mi sento bene e a mio agio anche su questa pista, ma la Ducati, soprattutto con Jack Miller, ha fatto un ottimo lavoro e pure le Yamaha sono molto temibili. Poi bisogna sempre tenere in considerazione qualche sorpresa".

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