Suzuki, Mir: "Ducati, Honda e Yamaha ancora davanti"
MOTOCICLISMO (Aggiornato il: )

Suzuki, Mir: "Ducati, Honda e Yamaha ancora davanti"

Il campione del mondo della moto gp 2020 deluso dall'ultima stagione e con la consapevolezza di avere ancora da recuperare sulle prime.

Il terzo posto in campionato alle spalle di Quartarato e Bagnaia non lo può soddisfare. Un po' perché, da campione del mondo in carica, Johan Mir avrebbe voluto lottare ancora per il titolo. Ma soprattutto perché, nell'analisi postuma della stagione 2021, il 24enne pilota spagnolo ha dovuto riconoscere che la sua Suzuki non era attrezzata per tenere il passo di Ducati, Yamaha e perfino della Honda. I numeri del resto sono quelli che sono. Sei podi, nessun gran premio vinto. Decisamente al di sotto delle aspettative della vigilia. 

"Sono successe cose che, accumulate, ci hanno impedito di lottare per il titolo - spiega il campione del mondo 2020 in un'intervista a motorsport.com - ma parlare di questo però mi riesce difficile". Non tutte le colpe sono quindi da addossare alla Suzuki: "Non sono scontento del team, solo che non sono soddisfatto del pacchetto che ci ha fornito. Non abbiamo impensierito mai Quartararo e per questo sono deluso". Per la stagione che inizierà il prossimo 31 gennaio con i primi test ufficiali, le sensazioni non sono esattamente delle migliori. Perché, spiega il pilota spagnolo, che ha il contratto in scadenza nel 2023, la sensazione è che Ducati, Yamaha e Honda siano ancora avanti alla sua Suzuki nello sviluppo. "Non ho provato le altre moto - dice Mir - ma le sensazioni sono quelle. Vorrei avere la potenza della Ducati, l'agilità della Honda e il grip della Yamaha. Sono loro le squadre da battere".

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