Suzuki, la protesta di Mir: “Otto Ducati sono troppe”
MOTOCICLISMO (Aggiornato il: )

Suzuki, la protesta di Mir: “Otto Ducati sono troppe”

Il campione del mondo 2020 preoccupato dalla massiccia presenza di motori di Borgo Panigale.

La nuova stagione di motogp è alle porte e sembra già che la Ducati sia il nemico comune da sconfiggere. A farsi alfiere della resistenza all'invasione di motori prodotti a Borgo Panigale è Joan Mir. Il 24enne pilota spagnolo, che in sella alla Suzuki ha vinto l'edizione 2020 del motomondiale, in una intervista concessa ai tedeschi di speedweek ha spiegato che "quando vedo il potenziale che hanno, da pilota penso sia ingiusto. Otto moto – ha aggiunto - sono quasi metà dello schieramento di partenza. Essendoci sei diversi costruttori, è qualcosa di molto strano". 

A preoccupare Mir nel campionato che inizierà ufficialmente il prossimo 6 marzo sul circuito di Losail, è la possibilità di poter competere per le prime posizioni. Da tempo, la Suzuki ha mostrato difficoltà in qualifica, con il pilota spagnolo che in pista ha dovuto dare il massimo per recuperare le posizioni perse sulla griglia di partenza a causa della scarsa performance sul giro secco della sua Sukuzi. "Non solo sarà più difficile vincere, ma anche entrare in Q2" ha infatti sottolineato Mir. Tra l'altro Mir ancora non ha scelto quale sarà il suo futuro. Non è un mistero che la Honda lo abbia messo nel mirino, vedendo in lui il compagno di squadra ideale di Marc Marquez. Mir ha lasciato intendere di voler prima valutare i progressi della Suzuki, per poi prendere una decisione.

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