Salah: “Addio al Liverpool? Preferisco non parlarne ora”
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Salah: “Addio al Liverpool? Preferisco non parlarne ora”

L'attaccante egiziano intervistato da “Marca” alla vigilia dell'andata dei quarti di finale tra i Reds e il Real Madrid.

Del futuro preferisce non parlare. Non al momento, almeno. Ma strizza l'occhio a Zinedine Zidane “uno dei miei idoli in campo, un grande allenatore” e apre alla possibilità di giocare in Spagna “un giorno, chissà”. Intervistato da “Marca” alla vigilia dell'andata dei quarti di finale di Champions League tra Real Madrid e Liverpool, in programma martedì 6 aprile al Santiago Bernabeu con calcio d'inizio alle 21:00, Mohammed Salah parla di passato, presente e futuro lanciando, tra le righe, diversi messaggi al Liverpool. 

Si parte dalla sfida contro il Real Madrid e dal desiderio di riscattare la sconfitta nella finale del 2018. Fu la terza Champions vinta da Zinedine Zidane alla guida dei Blancos. L'anno successivo avrebbe alzato la coppa il Liverpool, ma quella sconfitta brucia ancora. “Vogliamo vincere e qualificarci – spiega Salah – rispetto a quella sera noi abbiamo vinto Premier e Champions, loro hanno perso Bale e Ronaldo. Sono cambiate molte cose”. Quel che è certo, è che a Salah non dispiacerebbe, un giorno, essere allenato da Zinedine Zidane. 

Non è un mistero che l'attaccante piaccia al Real Madrid. Da qui all'estate, però, manca ancora tanto e molto, nel frattempo, potrebbe cambiare. “Il futuro non dipende solo da me, un giorno potrei giocare in Liga, chissà. Per ora però non voglio parlarne”. Frasi che avranno fatto fischiare le orecchie a Jurgen Klopp, sul quale Salah ha specificato che “abbiamo un rapporto normale, come tra due professionisti”. Una freddezza, quella dell'attaccante egiziano, 90 gol in 135 presenze con la maglia dei Reds, che potrebbe essere il preludio alla fine di una storia d'amore lunga quattro anni.

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