Rossi: “Papà non voleva che smettessi”
MOTOCICLISMO (Aggiornato il: )

Rossi: “Papà non voleva che smettessi”

Il nove volte campione del mondo per la prima volta dopo 26 stagioni non sarà ai nastri di partenza della Moto Gp.

Sarà un inizio di stagione particolare, per la Moto Gp. Dopo 26 anni, ai nastri di partenza non ci sarà la moto numero 46, quella che l’iconografia mondiale ha consegnato, per sempre, a Valentino Rossi. La scelta di lasciare, per il nove volte campione del mondo, è stata dura. Ma ha capito che era arrivato il momento di appendere il casco al chiodo dopo una deludente prima metà di stagione. Al portale tedesco speedweek, però, ha confessato che il padre Graziano, altra ex gloria del motociclismo, ha provato a convincerlo a correre ancora. 

 

 

“Mio padre - ha spiegato - ha messo pressione affinché continuassi a correre. Gli ho fatto notare che ho trascorso 25 dei miei 42 anni gareggiando in moto. Graziano, però, mi ha consigliato di non fermarmi: cosa vuoi fare quando smetti?”. Alla fine hanno prevalso le ragioni di Valentino, senza che questa decisione intaccasse il rapporto con il padre che, spiega il nove volte campione del mondo, “Per me è un'icona. Non mi ha spinto a correre, anche se la sua influenza è stata importante. Ho sempre voluto guidare dopo averlo visto all'opera”.

 

 

Ora per Valentino di apre una nuova fase della vita, nella quale, smessi i panni del pilota, vestirà quelli del manager della VR46, che da questa stagione esordirà in Moto Gp. Entusiasmo e curiosità che circondano anche Luca Marini e Marco Bezzecchi, che guideranno le due Ducati brandizzate VR46. E chissà che non possa nascere un’altra favola legata al Dottore. 

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