
La liga – Real Madrid o Barcellona per vincere il titolo
Real e Barça pronte a sfidarsi per aggiudicarsi la Liga
Lo scorso 13 gennaio, un Vinicius Junior in forma galattica annichilì il Barcellona nella finale di Supercoppa. Dopo una partita vibrante, giocata all'Al-Awwal Park di Riyadh, a fare festa fu la squadra di Carlo Ancelotti, fresco di rinnovo. I blancos furono trascinati dall’attaccante brasiliano, che segnò due dei gol che sancirono la vittoria per 4-1 contro i blaugrana allenati da Xavi. Eppure, le cose sembrano cambiate parecchio da allora. Scopriamo il perché.
Il più classico dei duelli è ormai alle porte

Quella tra Real Madrid e Barcellona è più che una sfida. Parliamo di uno scontro tra due mondi vicini e lontani, tra due maniere diverse di interpretare il calcio e la vita, tra due culture che si sfiorano, ma che non si appartengono. È il potere centrale spagnolo che sfida l'indipendentismo catalano. Real Madrid vs Barcellona è una partita ricca di significati, molti dei quali provengono dal passato, ma che continuano ad arricchirsi, anno dopo anno. Certo, la classifica strizza l'occhio al 36esimo titolo merengues, considerato il discreto vantaggio del Real in classifica e il fatto che restano poche partite all'appello. Eppure, siamo prossimi a vivere l'ennesimo "Clásico", che si giocherà in casa del Real Madrid, e che vede contrapposte due squadre capaci di trarre una forza straordinaria dall'esito di questi confronti. Ciò per dire che, se il Barcellona dovesse vincere la super sfida in programma il prossimo 21 aprile, tutto potrebbe ancora cambiare.

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15 AprIn che condizioni è il Barcellona?

Il Barcellona di Xavi è in un ottimo momento di forma: il secco 3-0 rifilato all'Atletico Madrid, la vittoria in casa del PSG nei quarti di Champions League e una difesa che pian piano appare sempre più affidabile, sono le prove tangibili di una fiducia ritrovata. Il debutto di Pau Cubarsì, diciassettenne dallo straordinario avvenire, è una delle note più liete di questo finale di stagione in casa azulgrana. Classe 2007, Cubarsì è originario di Estanyol, paesino di poche anime distante una decina di chilometri da Girona. Le sue prime prestazioni in maglia blaugrana hanno attirato l'attenzione di tutti i grandi club europei, ma c'è da scommettere sul fatto che il Barcellona non tarderà a proporre un cospicuo rinnovo al ragazzo pur di tenerlo in casa. Oltre che sulle certezze difensive offerte da Cubarsì, il Barcellona può contare sulle indiscusse qualità tecniche del fenomeno Lamine Yamal, sempre classe 2007, che con i piedi fa un po' quel che vuole. Cresciuto nella Masia, Yamal è diventato molto presto uno dei talenti più promettenti dell'accademia, tanto da convincere Xavi a farlo debuttare in campionato a soli 16 anni.
Difficile credere che il Real Madrid possa perdere il titolo
Sebbene in casa Barcellona la qualità non manchi affatto, il Real Madrid può contare su un discreto vantaggio in classifica ma, soprattutto, su una fame di vittoria che poche squadre al mondo possono vantare. Nonostante la moltitudine di trofei in bacheca (35 campionati e 14 Champions League, solo per citare quelli più importanti), il club di Florentino Perez non ha alcuna intenzione di lasciare spazio alle concorrenti, soprattutto se queste si chiamano Barcellona. Negli ultimi anni, la società ha lavorato alacremente per ringiovanire la rosa, acquistando giocatori dal pedigree internazionale e dalle straordinarie qualità tecniche, Jude Bellingham su tutti. Certo, lo scorso anno il club ha perso un campione come Benzema, ma ha saputo portare a Madrid talenti del calibro di Arda Güler, Eduardo Camavinga, Federico Valverde, Aurélien Tchouaméni, Rodrygo Goes e Endrick, che si trasferirà in Spagna a partire dal prossimo mese di luglio. La sfida, insomma, resta aperta e serratissima.
Autore: Winbetnews.it
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