KTM, Binder: “Devo imparare ad essere competitivo”
MOTOCICLISMO (Aggiornato il: )

KTM, Binder: “Devo imparare ad essere competitivo”

Il pilota sudafricano si appresta ad iniziare la sua terza stagione in motogp con un obiettivo preciso per sé e per la squadra.

A Brad Binder la KTM calza come un vestito di sartoria. Sono già sette le stagioni trascorse dal 26enne pilota sudafricano in sella alla moto austriaca. Sono cresciuti insieme, e Binder ha regalato alla Ktm i suoi primi successi in moto gp, prima conquistando il gradino più alto del podio a Brno, nel 2020, poi bissando la scorsa stagione nel gp di casa, in Austria. Lo scorso mondiale, Binder lo ha chiuso con un onorevole sesto posto, grazie al bottino di 142 punti stagionali. Solo in una occasione, in Spagna, Binder non è riuscito ad andare a punti. “Ma si metto troppo tempo ad essere competitivo: è fondamentale riuscirci fin dai primi giri in pista” ha spiegato il sudafricano in una intervista concessa a moto.it. 

L'obiettivo per il 2022 è quello di avere una moto che sia competitiva fin dalle prime gare, senza dover forzare nelle variazioni di assetto come invece avvenuto nel 2021. “Nelle due stagioni in MotoGP – ha raccontato Binder - ho imparato che più ti senti a tuo agio con la moto, più puoi essere veloce con costanza. Io ho bisogno di troppo tempo per trovare questa competitività, devo migliorare questo aspetto: stiamo cercando piccoli aggiustamenti, non rivoluzioni della moto. Sicuramente dobbiamo essere più efficaci in frenata e avere un po’ più di potenza, trovare un assetto che ci consenta maggiore stabilità. Nel 2021 abbiamo fatto troppi cambiamenti, non riuscivo a capire bene quale fosse il limite, se le novità portate rappresentassero un vantaggio o no. Ecco, credo che nel 2022 dobbiamo avere una base più sicura”.

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