Italia, per volare a Tokyo serve un'impresa contro la Serbia
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Italia, per volare a Tokyo serve un'impresa contro la Serbia

Questa sera a Belgrado la finale del torneo pre-olimpico. In caso di successo gli azzurri tornerebbero alle Olimpiadi dopo 17 anni.

Tornare alle Olimpiadi, diciassette anni dopo. Questo il sogno dell’Italbasket, chiamata oggi alla grande impresa contro la Serbia per la finale del torneo preolimpico, in programma proprio alla Aleksandar Nikolic Hall di Belgrado. Ora di inizio alle 20:30, il match mette a confronto due quintetti che devono rinunciare ad alcuni dei suoi elementi più rappresentativi, come l'azzurro Danilo Gallinari e il serbo Nikola Jokic, entrambi grandi protagonisti in NBA. Nonostante queste defezioni, parliamo comunque di due nazionali di grande spessore, sempre vittoriose in questo preolimpico: i serbi hanno superato Portorico in semifinale con un netto 102-84, mentre nel girone aveva avuto la meglio su Filippine e Repubblica Dominicana; l'Italia di coach Sacchetti ha invece avuto la meglio in semifinale proprio al cospetto dei dominicani (79-59 il risultato finale), mentre ha avuto qualche difficoltà in più all'esordio contro Portorico, riuscendo a raddrizzare il match solo nel secondo tempo con un grande Nico Mannion.

Proprio il playmaker in forza ai Golden State Warriors sarà il faro del quintetto azzurro. Per il classe 2001 sono 29 i punti e 8 gli assist messi a referto nelle due partite del torneo, segnate da grandi giocate e da un piglio da veterano. Occhio, poi, a un Simone Fontecchio in forma spaziale, come certificano i 17 punti contro la Repubblica Dominicana e i 21 al cospetto di Portorico. Altri osservati speciali il sempre più incisivo Stefano Tonut e il fuoriclasse Achille Polonara, chiamati a mettere a soqquadro la difesa serba. Attenzione, poi, all'altro protagonista NBA Nicolò Melli, reduce da due prestazioni non all'altezza soprattutto da un punto di vista realizzativo. In ottica rotazioni fondamentale l'apporto dell'ormai recuperato Pajola, dell'insuperabile Vitali e del talento di Sassari Marco Spissu.

In casa Serbia grande attesa per la prova dell'"italiano" Milos Teodosic, protagonista contro Portorico con la bellezza di 10 assist in 22 minuti di gioco. Occhio, poi, a Vasilije Micic dell'Anadolu Efes (best scorer nell'ultimo match con 21 punti e 8 assist), e i soliti Nemanja Bjelica (anche lui in NBA con i Miami Heat), Andjusic, Dobric e Marjanovic. Questi i protagonisti di una Serbia che vuole confermare la tradizione positiva contro l'Italia, sconfitta sempre negli ultimi sei incontri. Per l'ultimo successo azzurro dobbiamo addirittura tornare fino all'agosto 2014, all'80-71 nell'ambito del torneo di Trieste con grandi prove di Cusin e Alessandro Gentile.

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