
Il futuro di Pioli dopo l’addio al Milan
Panchina in Italia o avventura in Premier
In attesa dell'apertura del calciomercato, a caratterizzare lo sport più seguito d'Italia e non solo è il mercato degli allenatori: il valzer delle panchine è già iniziato. Se la Juve ha ormai ufficializzato l'ingaggio di Thiago Motta, la Fiorentina ha scelto Raffaele Palladino, proveniente dal Monza. Il Bologna punterà su Vincenzo Italiano, mentre Conte è approdato al Napoli alla corte di De Laurentiis. Ma c'è un tecnico sul cui futuro non è stata fatta ancora chiarezza: Stefano Pioli. Lasciata la guida della squadra rossonera, l'ex allenatore del Milan è fortemente attratto dalla Premier League, ma ha diverse pretendenti anche tra i club della Serie A. Tutto tace dopo i contatti avuti dal tecnico parmense con il Fenerbahce, il club turco ha poi optato per l'esperienza di José Mourinho. Ad ogni modo, difficilmente Pioli si concederà un anno sabbatico.
La stagione 2023/2024 al Milan, fatale per il tecnico parmense

Sono state 3 stagioni molto intense quelle vissute da Pioli al Milan. Lo scudetto conquistato nel 2022 ha portato alla conferma dell'allenatore nonostante i continui cambiamenti ai vertici della società. Ma l'anno 2023/2024 è stato deludente, pur vedendo la squadra piazzarsi seconda in classifica dietro agli imprendibili cugini nerazzurri. Sono stati proprio i derby persi, l'ultimo ha permesso all'Inter di conquistare aritmeticamente lo scudetto, oltre alle eliminazioni da Champions League, Europa League e Coppa Italia, ad aver condotto Pioli fino alla rescissione consensuale. Eppure gli attestati di stima non mancano, l'ultimo dei quali firmato Demetrio Albertini. Nel parlare della sua ex squadra, Albertini ha indicato la capacità di Pioli, anche in un anno senza trofei, di riuscire ad andare al di là delle aspettative iniziali sottolineando, inoltre, come il tecnico sarebbe stato lieto di continuare la propria avventura per un ulteriore anno.

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18 JunL'addio di Tudor alla Lazio lascia una porta aperta
Quel che è certo è che Pioli è un tecnico ambizioso e, in quanto tale, accetterebbe solamente una chiamata da club importanti del massimo campionato italiano, o da realtà in grado di proporre progetti importanti. Fino all'ingaggio di Conte, il Napoli aveva inserito l'allenatore nella lista dei papabili candidati, e il suo nome circolava anche nel bolognese. L’addio inatteso di Tudor alla Lazio lascia libera una panchina prestigiosa. Lotito e Fabiano, appresa la decisione dell'ex juventino, potrebbero virare proprio su Pioli. Si tratterebbe di un ritorno che, con grande probabilità, i tifosi accetterebbero di buon grado. La Lazio deve molto al tecnico, grazie al quale ha conquistato il 3° posto nel campionato 2014/2015, permettendo al club di giocare i preliminari di Champions League.

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18 JunLe sirene inglesi: Pioli al Nottingham
Più passano i giorni più aumentano le ipotesi sul futuro di Pioli. Si vocifera persino di un suo possibile approdo sulla panchina del Nottingham Forest. Un’esperienza all’estero, per di più in Premier League, potrebbe essere interessante per il tecnico, anche se al momento sembra che l’offerta del club inglese sia stata rifiutata in attesa di possibilità più stimolanti. Pioli non è l'unico allenatore italiano apprezzato oltremanica. Anche Allegri, conclusa la lunga avventura alla Juventus, non disdegnerebbe una chiamata dei club inglesi.
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Autore: Winbetnews.it
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