CALCIO: I campionati più spettacolari della storia della Serie A
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CALCIO: I campionati più spettacolari della storia della Serie A

Quali sono le stagioni indimenticabili del campionato italiano di calcio?

La Serie A è uno dei campionati più seguiti e amati del mondo, con un passato ricco di strepitose battaglie. Numerosi scudetti, infatti, sono stati assegnati all'ultima giornata, con finali incredibilmente rocamboleschi. Ecco alcune delle stagioni più memorabili della Serie A.

1972-73, la "fatal Verona"

Una delle annate più emozionanti del massimo campionato italiano di calcio ha visto Milan, Juventus e Lazio giocarsi lo scudetto all'ultima giornata, con i meneghini in vantaggio di un punto sulle altre due squadre. I rossoneri guidati da Rocco avevano il titolo in tasca, poiché bastava vincere fuori casa contro il Verona.

Inaspettatamente, i milanesi crollarono sul campo dell'Hellas con il travolgente risultato di 5 a 3. Nel frattempo, la Juventus ribaltò all'87° lo svantaggio iniziale contro la Roma e la Lazio perse nel finale a Napoli. I bianconeri, grazie al gol di Cuccureddu, scavalcarono entrambe le rivali, portandosi a casa il campionato.

1963-64, l'unico spareggio

Solo una volta lo scudetto è stato assegnato con uno spareggio. Nella circostanza, Inter e Bologna si trovarono in perfetta parità dopo 34 gare e furono chiamate a disputare l'incontro decisivo per l'assegnazione del campionato. Durante la stagione non mancarono momenti di tensione. I felsinei subirono una penalizzazione in classifica per via di un caso di doping che vide protagonisti cinque giocatori.

Successivamente, i calciatori furono assolti e la penalizzazione venne revocata. La grande sfida si tenne all'Olimpico di Roma, con il Bologna che si impose per 2 a 0 in quello che resta l'unico spareggio scudetto della Serie A.

1999-2000, la pioggia di Perugia

Il primo campionato del nuovo millennio è stato probabilmente il più particolare dell'intera storia italiana. La Juventus di Ancelotti, dopo aver accumulato un cospicuo vantaggio sulla Lazio di Eriksson, subì un calo di prestazioni. L'ultima giornata vedeva le due squadre separate da due punti, con la Juventus in testa. Ai bianconeri sarebbe stato sufficiente un pareggio per chiudere almeno in parità. Quel giorno la Lazio si sbarazzò facilmente della Reggina, mentre a Perugia, dove erano impegnati i torinesi, sopraggiunse un acquazzone.

Tra la fine del primo tempo e l'inizio del secondo, il campo si trasformò in una piscina, con l'arbitro Collina costretto a sospendere la partita. Tuttavia, l'incontro non fu rinviato e il match riprese regolarmente dopo oltre un'ora di attesa, nonostante un campo in condizioni non perfette. La Juventus subì la lunga attesa e il Perugia passò in vantaggio con un gol di Calori. Il risultato rimase sull'1 a 0, con la Lazio campione d'Italia per la seconda volta nella sua storia.

2001-2002, il 5 maggio

Due anni dopo la Juventus si prese la rivincita. Il finale di campionato si giocò tra i bianconeri di Lippi, l'Inter di Cuper e la Roma di Capello, campione in carica. All'ultima giornata l'Inter si trovava in testa con un punto di vantaggio sulla Juventus e due sulla Roma. Contro ogni pronostico, i nerazzurri persero clamorosamente 4 a 2 con la Lazio. Juventus e Roma portarono a casa le proprie partite, con i torinesi che si laurearono nuovamente campioni dopo un'attesa di quattro anni.

1984-1985, il miracolo targato Verona

Il 1985 non è un campionato ricordato per una battaglia epica, bensì per una straordinaria sorpresa. Tra la Juve di Platini, che sarebbe diventata campione d'Europa, il Napoli di Maradona e l'Inter di Rummenigge, a spuntarla fu il Verona di Osvaldo Bagnoli. Si trattava di una squadra con tanti giocatori emergenti e altri in cerca di riscatto, che fece della solidità difensiva la propria arma vincente. L'Hellas chiuse al primo posto con 43 punti, alle sue spalle c’erano Torino e Inter.

IMMAGINI: IMAGO

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