
Honda, Bradl: “Abbiamo capito dove migliorare”
Il collaudatore della scuderia convinto di aver individuato i punti di debolezza della RC213V in vista della ripresa delle gare.
Ancora una settimana di sosta. Poi la MotoGP riaccenderà i motori. Scuderia a caccia delle ultime soluzioni in vista della ripresa, segnata in rosso sul calendario della stagione 2022 il prossimo 7 agosto, giorno del gran premio di Silverstone. Riflettori puntati sulla Honda, la grande delusa, insieme alla Ducati di Pecco Bagnaia, da questa prima metà di stagione. I problemi che hanno afflitto la RC213V, però, potrebbero essere finalmente alle spalle. Ne è convinto Stefan Bradl, collaudatore della Honda. La fiducia nasce soprattutto dall'aver individuato le ragioni che hanno reso difficile da controllare l'avantreno della moto di Marc Marquez, come spiegato da Bradl in una intervista concessa a speedweel.com. “Abbiamo iniziato a capire perché fino ad ora siamo stati così deboli. Ora capiamo da dove cominciare. Certo ci vorrà del tempo, il nostro problema non sarà risolto nel prossimo Gran Premio né nei prossimi due mesi. Ci sono parti nell'area del telaio che devono essere cambiate, ma si può fare, e credo che vedremo molti aggiornamenti in questa stagione” ha spiegato Bradl, che si è soffermato anche sulle difficoltà linguistiche nell'interloquire con gli ingegneri della Honda e con i vantaggi che ne traggono Ducati e Aprilia.
“Quando hai trenta ingegneri di fronte a te, se dici loro qualcosa di sbagliato lo sviluppo può andare nella direzione sbagliata. Devo dire che è un grande vantaggio per i produttori europei poter comunicare con i loro piloti nella lingua locale. I tecnici di Ducati e Aprilia possono parlare italiano con i piloti. Questo è un vantaggio incredibile, ci sono pochi malintesi”.
Autore: Winbetnews.it
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