Golden State Warriors, occhio all’orgoglio di Houston
BASKET (Aggiornato il: )

Golden State Warriors, occhio all’orgoglio di Houston

Curry e compagni non possono più sbagliare dopo le ultime due sconfitte consecutive. I Rockets pesantemente rimaneggiati, ma occhio alla sorpresa Kevin Porter.

Momento decisivo della stagione per Golden State Warriors. La compagine di San Francisco è di scena questa notte contro il fanalino di coda Houston Rockets, capace l'altro ieri di superare una corazzata come Milwaukee. Il match in programma al Toyota Center di Houston, ora di inizio all'1:30 italiane, rappresenta dunque il classico banco di prova da non sottovalutare per Golden State. Oltretutto, per la compagine guidata da coach Steve Kerr è vietato sbagliare ancora dopo le recenti due sconfitte consecutive: non fa dormire sonni tranquilli il decimo posto in classifica nel gruppo Ovest, l’ultimo utile in chiave play-off, soprattutto se si considera il distacco striminzito dai lanciatissimi New Orleans Pelicans.

Partendo dai padroni di casa di Houston, da segnalare le assenze di Gordon, Augustin, Nwaba e dell'australiano Exum. Il quintetto base dei Rockets dovrebbe essere ancora una volta nel segno di molti giovani e seconde linee, come l'ala grande canadese Kelly Olynyk e il classe '95 Sean Tate. Nel ruolo di centro spazio all'altro 25enne Christian Wood, protagonista nell’ultima sfida con la bellezza di 31 punti e 9 rimbalzi. Riflettori puntati soprattutto sul classe 2000 Kevin Porter, reduce dal prestito ai Vipers e l'altro ieri sugli scudi con 50 punti e 11 assist contro Milwaukee.

Sfida da non sbagliare, dicevamo, per Golden State che deve fare a meno di Thompson, Wiseman, Paschall e Lee, a cui potrebbe aggiungersi l'acciaccato Oubre (è alle prese con un fastidioso infortunio al polso). La compagine di San Francisco si affida all'esperienza dell'ala grande Draymond Green, classe '90 che in stagione si è fatto apprezzare con una media di 7 rimbalzi e 9 assist a partita. Al suo fianco la guardia canadese Andrew Wiggins, mentre a fare da pivot ecco il mastodontico Kevon Looney. Grande attenzione soprattutto sul fuoriclasse Stephen Curry, capitano della squadra in grado di realizzare in media la bellezza di 31 punti a partita. A completare il quintetto base l'ala piccola Kent Bazemore.

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