
Ducati, rabbia Bagnaia: “Non sono un collaudatore”
Esordio stagionale da dimenticare per il pilota piemontese. Il pacchetto di Borgo Panigale sembra essere indietro.
La caduta alla prima curva del dodicesimo giro, quando era in lotta con Jorge Martin per l’ottavo posto, non è andata giù a Pecco Bagnaia. Partito con il proposito di vincere il titolo piloti, il pilota piemontese si trova a zero punti in classifica e con tanti interrogativi sulla reale potenzialità della sua Ducati. Un elemento su tutti per riflettere: la scelta di Bagnaia di non correre con il nuovo motore ma di aver preferito quello del 2021 la dice lunga sul lavoro che c’è ancora da fare in casa Ducati per rendere la nuova desmosedici congrua allo stile di guida del suo pilota.
“In questi mesi - ha sbottato Bagnaia nel dopo-gp - ho lavorato troppo, sono un pilota, non un collaudatore. Abbiamo continuato a provare materiale, dai test in Malesia fino alle FP3 di ieri non c’è stato mai un turno nel quale ho girato con la moto uguale al turno precedente. Solo dalle FP4 di oggi non abbiamo più toccato la moto e ho cominciato a essere più veloce. Ma con l’elettronica non ero a posto per la gara. La verità è che in questo periodo ci siamo concentrati troppo sullo sviluppo”.
Nulla per cui fasciarsi la testa, visto che comunque la stagione è appena iniziata e di tempo per mettere a punto la moto e la classifica ce ne è a sufficienza, ma è sicuramente un campanello di allarme che suona per la scuderia di Borgo Panigale.
“Ho chiesto a Gigi Dall’Igna, NDA - ha aggiunto - di tornare a lavorare come nel 2021, quando dopo l’Austria non abbiamo toccato più niente sulla moto, ci siamo concentrati solo su di me. Se non puoi adattarti alla moto, non puoi essere veloce. La differenza tra me e Bastianini che ha vinto è che io ho cambiato moto in ogni sessione, mentre lui doveva solo mettere la benzina nel serbatoio… Lui è stato veramente bravissimo, non voglio assolutamente sminuire la sua vittoria, ma sappiamo come va la GP21”.
Autore: Winbetnews.it
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