
Ducati, Dall’Igna: “Noi rispettiamo le regole”
Il capo della scuderia di Borgo Panigale rilancia al mittente le accuse di chi sostiene che a Jerez abbiano corso con l’anteriore sgonfia.
C’è una nube che incombe sulla bellissima vittoria di Pecco Bagnaia a Jerez. Secondo un report di Motorsport Magazine, infatti, che nomina senza citarli un ingegnere e un team manager di due squadre differenti, il pilota torinese avrebbe corso con la pressione della gomma anteriore inferiore rispetto al minimo stabilito dai regolamenti. Si tratta di un attacco frontale alla scuderia italiana. Ed ecco, allora, la replica di Gigi Dall’Igna, direttore corse della Ducati.
"E’ prevista una pressione minima ossia 1.9 bar - apre Dall’Igna - ma come sempre quando si fanno le regole occorre pensare anche a come si fanno i controlli, dato che se i sensori che usa una casa sono diversi da quelli usati da un’altra si rischia di avere un metodo di controllo non corretto. In questo momento il metodo con cui vengono acquisiti i segnali dei sensori non è blindato, e dunque chiunque può modificare i segnali, trasmettendoli poi alla centralina che deve leggerli. Ducati non ha fatto modifiche ai segnali, ma non posso escludere che altre case lo abbiano fatto, per fare finta di essere nella finestra di pressione corretta senza esserlo davvero” la replica dettagliata di Dall’Igna, evidentemente risentito per le accuse mosse alla Ducati. “Un’altra cosa da dire - ha aggiunto - è che attualmente i dati che vengono acquisiti dall’ente di controllo non tengono conto dell’errore che ogni sensore ha, quindi quelli che possono sembrare valori sotto il minimo potrebbero non esserlo. E’ un po’ come l’autovelox: non si considera la velocità esatta letta da questo, bensì quella corretta tenendo conto dell’errore. La MSMA (l’associazione dei costruttori ndr) ha definito venerdì scorso quali sono i sensori che tutte le case dovranno usare dal 2023, quando non sarà più possibile modificarli, ed al fianco della regola vi sarà anche un sistema chiaro di controllo della stessa”.
Autore: Winbetnews.it
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