CICLISMO: Anteprima 6^ tappa del Tour de France 2026
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CICLISMO: Anteprima 6^ tappa del Tour de France 2026

I ciclisti sfidano le montagne nella tappa da Pau a Gavarnie-Gédre

L'edizione 2026 della Grand Boucle, la 113^, è iniziata il 4 luglio a Barcellona, e si concluderà domenica 26 luglio sugli Champs-Élysées. Si tratta di 23 giorni di corsa suddivisi in 21 tappe, che hanno visto alla partenza tanti protagonisti, dai grandi rivali Pogačar e Vingegaard a Evenepoel, Van der Poel, Pedersen, Seixas, Ayuse e Del Toro.

Dal Col d'Aspin al Tourmalet

Nella 6^ tappa i ciclisti partiranno dalla stessa città in cui saranno giunti il giorno precedente, senza necessità di ricorrere ad alcun trasferimento.

Eppure, rispetto alla 5^ tappa, si annuncia decisamente più insidiosa. Capirlo è facile, dato che tra le cime da scalare comparirà il Tourmalet, situato a una quarantina di chilometri dal traguardo, anch'esso in salita. Il Tourmalet ha fatto la storia del Tour de France fin dal 1910, anno in cui nella gara a tappe francese sono state inserite le grandi montagne. Ma la selezione potrebbe aver luogo già molto prima, percorrendo i pendii del Col d'Aspin. Nei 186 km della tappa i corridori affronteranno un dislivello complessivo di 4 150 metri.

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La tappa nel dettaglio

C'è una regola non scritta nel mondo del ciclismo: il primo arrivo in salita non dà indicazioni sui possibili vincitori di una corsa a tappe, ma fa capire chi non potrà vestire alla fine la maglia gialla. Ed è proprio la 6^ tappa, nell'edizione 2026 del Tour de France, la prima a prevedere un arrivo in salita, con l'ascesa conclusiva verso Gavarnie-Gèdre, comune francese con meno di 400 abitanti degli Alti Pirenei. Si dipanerà per 18,7 km caratterizzandosi per una pendenza media del 3,7%. Se segui da tempo il ciclismo potrebbero apparirti cifre non proprio estreme. Ma è anche vero che il gruppo arriverà all'ascesa finale già provato dalle vette precedenti, Col du Tourmalet in particolare. /

Montagna nuovamente protagonista nei giorni successivi

Una volta conclusa la 6^ tappa, i ciclisti dovranno essere pronti ad affrontare nuove sfide. La 14^ tappa, con un dislivello di 3 800 metri, li condurrà da Mulhouse a Le Markstein, e presenterà il Grand Ballon, il Ballon D'Alsace e, soprattutto, il Col du Haag con i suoi 11,2 km associati a una pendenza media del 7,3%. Una tappa che, pur breve, potrebbe logorare i ciclisti per le ripetute ascese e le pendenze importanti. La 20^ tappa, dal canto suo, porterà il gruppo da Le Bourg d’Oisans a l'Alpe d’Huez. Si parla di 171 km per un dislivello di 5 600 metri, con il Croix de Fer come assoluto protagonista, affiancato da Télégraphe e Galibier, ma anche dal Col de Sarenne. Per non parlare dell’arrivo all’Alpe d’Huez.

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Altre tappe da non perdere

Se normalmente sono le tappe di montagna a fare la differenza in classifica, alcune tappe si riveleranno interessanti pur in assenza di pendenze importanti. La 16^ tappa sarà una cronometro individuale di 26 km da Évian-les-Bains a Thonon-les-Bains programmata dopo il secondo giorno di riposo. A regalare emozioni potrebbe essere anche la 21^ tappa, che vedrà i ciclisti percorrere 133 km per raggiungere gli Champs-Élysées partendo da Thoiry.

Sono previsti 3 passaggi da Montmartre, cui si aggiungono i pericoli del pavé e un finale a Parigi sempre spettacolare. Difficilmente riusciranno a delinearsi distacchi importanti nella classifica generale, ma come spettacolarità la tappa ha poche rivali. Non mancheranno curve secche, strade strette e un finale decisamente nervoso. E la pioggia potrebbe renderla ancora più imprevedibile, soprattutto se a bagnarsi sarà il tratto in pavé.

IMMAGINI: IMAGO

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