CALCIO: Serie A, le retrocessioni più clamorose della storia
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CALCIO: Serie A, le retrocessioni più clamorose della storia

Dal Milan alla Fiorentina, ma anche Napoli e Bologna in Serie B

Avere due difensori di livello mondiale come Fulvio Collovati e Franco Baresi e precipitare in Serie B? È quello che è accaduto al Milan al termine della stagione 1981/1982.

Baresi e Collovati non bastano al Milan per rimanere in Serie A

L'ultima retrocessione della storia per i rossoneri, pur in un momento difficile per il club meneghino, sorprese tutti. D'altro canto, oltre ai due giocatori già citati in squadra militavano Tassotti, Evani e Novellino. A condannare il Milan fu la mancanza di risultati nei primi match del girone di ritorno, testimoniato dalle 7 sconfitte rimediate in 10 partite. Inutile il disperato tentativo di rimonta (3 vittorie nelle ultime 5 giornate), visto il punto in meno in classifica rispetto a Cagliari e Genoa (a salvare i liguri un provvidenziale pareggio con il Napoli nei minuti finali di gioco).

Nel 1998 tocca al Napoli di Ferlaino

Gran parte dei tifosi di Serie A, sentendo parlare del campionato 1997/98, pensano immediatamente alle polemiche legate alla partita tra Juventus e Inter (quella del famoso fallo su Ronaldo da parte di Iuliano). Ma i supporter partenopei non dimenticheranno certo la retrocessione del Napoli.

Considerata la campagna acquisti di Ferlaino a inizio stagione, culminata con l'acquisto di Protti e Bellucci, nessuno si sarebbe potuto attendere un esito così nefasto. Anche perché in squadra già militavano giocatori del calibro di Taglialatela, Ayala e Turrini. Dieci sconfitte negli ultimi 14 incontri hanno affossato squadra e tifosi, fino al crudele verdetto: Serie B.

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Le sfide che hanno lasciato il segno a livello internazionale

11 Aug

Sampdoria 2010/11: deleterie le cessioni di Cassano e Pazzini

La Sampdoria si presentava alla vigilia della stagione 2010/11 del massimo campionato italiano con grandi ambizioni, considerando anche che l'anno precedente aveva ottenuto il diritto di partecipare alla Champions League grazie a un brillante 4° posto. Il girone d'andata non era stato affatto deludente.

Peccato per la lunga serie nera di risultati iniziata a fine febbraio, contrassegnata da 1 sola vittoria, 3 pareggi e ben 9 sconfitte. Determinanti per la retrocessione furono le cessioni effettuate nel mercato invernale, in particolare quelle di Cassano e Pazzini. I loro sostituti (Guberti, Maccarone e Pozzi) non riuscirono a garantire gol a sufficienza per salvare la squadra dalla capitolazione.

Verona 2001/02: dal sogno all'incubo

Il girone d'andata del Verona nella stagione 2001/02 aveva fatto fantasticare la città veneta, stupendo qualsiasi appassionato di calcio: in testa per qualche partita e un ottavo posto conquistato meritatamente al termine delle prime diciassette gare. Stupefacente, ma per le ragioni opposte, è stato anche il ritorno, dove spiccano le 11 sconfitte in 17 gare (affiancate da 4 vittorie e 2 pareggi).

Un crollo del tutto inatteso che sconcerta ancora di più scorrendo la lista dei calciatori, dove comparivano futuri campioni del mondo con l'Italia come Camoranesi, Oddo e Gilardino. Per di più la rosa ospitava altri giocatori di alto livello, su tutti Adailton e Adrian Mutu.

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Partite in programma tra sabato 22 e lunedì 24 agosto

11 Aug

Fiorentina: la grande delusione vissuta da Batistuta

Essere costretti a lasciare la A con un bomber come Batistuta potrebbe sembrare una barzelletta. Ma per i tifosi viola questa ipotesi assurda è divenuta realtà. Oltre a Batistuta, la Fiorentina poteva contare su giocatori d'esperienza internazionale come Laudrup e Effenberg. Fa ancora più male ricordare che dopo le prime 13 giornate i gigliati si erano venuti a trovare in testa alla classifica.

Una sconfitta in casa contro l'Atalanta, rivelazione del campionato, costò l'esonero di Radice, sostituito da Agroppi. Un cambio che, al contrario di quanto auspicato dalla società, confuse i giocatori portandoli a conquistare solo 3 vittorie a fronte di 9 pareggi e 8 sconfitte. Esonerato anche Agroppi, alla coppia Chiarugi e Antognoni non riuscì il miracolo della salvezza.

IMMAGINI: IMAGO

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