
CALCIO: Mondiali 2026, Portogallo-Croazia
Un concentrato di talento, esperienza e ambizione
Con l'inizio della fase a eliminazione diretta, il Mondiale 2026 entra nel vivo. Tra le sfide più affascinanti dei sedicesimi figura quella tra Portogallo e Croazia, in programma venerdì 3 luglio all'1:00 ora italiana presso il BMO Field di Toronto. Le due nazionali arrivano all'appuntamento dopo una fase a gironi caratterizzata da alti e bassi: i lusitani hanno chiuso il proprio raggruppamento con cinque punti, mentre i croati ne hanno raccolti sei, conquistando il passaggio del turno grazie al successo decisivo contro il Ghana all'ultima giornata. Si affrontano due squadre ricche di qualità, ma ancora alla ricerca della piena continuità.
Due gironi di qualificazione positivi, ma con qualche ombra
Dopo un avvio non particolarmente brillante (solo 1-1 con il Congo nel match d'esordio), la nazionale allenata da Roberto Martinez ha trovato un successo convincente contro l'Uzbekistan, travolto 5-0 grazie alla doppietta di Cristiano Ronaldo, alle reti di Nuno Mendes e Leao e a un autogol di Ne'matov. Il pareggio senza reti contro la Colombia nell'ultima giornata è bastato per conquistare la qualificazione ai sedicesimi, ma ha evidenziato qualche difficoltà nella costruzione del gioco contro avversari ben organizzati.
La Croazia, invece, ha chiuso il Gruppo L con sei punti. Dopo una partenza non semplice (2-4 contro l'Inghilterra), i vice campioni del mondo del 2018 hanno saputo reagire superando prima Panama, per 1-0, e poi il Ghana nel match di chiusura (2-1). Due successi che hanno permesso ai croati di conquistare il secondo posto alle spalle dell'Inghilterra e di presentarsi alla fase a eliminazione diretta con rinnovata fiducia.
Cristiano Ronaldo contro Luka Modric
Entrambe le squadre hanno mostrato qualità importanti, ma anche qualche limite. Il Portogallo ha alternato prestazioni spettacolari a gare meno brillanti, mentre la Croazia ha confermato solo in parte la propria solidità difensiva. Nonostante l'età, Cristiano Ronaldo continua ad essere il simbolo del Portogallo. Il capitano lusitano ha scritto un'altra pagina di storia durante questo Mondiale, diventando il primo giocatore a segnare in sei diverse edizioni della Coppa del Mondo. Attorno a lui ruota una rosa di assoluto livello.
Bruno Fernandes e Vitinha sono i principali creatori di gioco, mentre Leao garantisce imprevedibilità e velocità sulla corsia di sinistra. Fondamentale anche il contributo del giovane talento del PSG João Neves. In difesa, Rúben Dias offre esperienza e sicurezza. La Croazia risponde con un gruppo in parte rinnovato. Luka Modric resta il leader della squadra, affiancato da giovani come Luka Sucic e Martin Baturina. In avanti le soluzioni principali sono Pasalic, Budimir, Musa e Perisic, mentre Josko Gvardiol continua a essere uno dei migliori difensori della competizione.
Le chiavi tattiche del match
Il Portogallo ama gestire il possesso palla e sfruttare le qualità dei propri centrocampisti per creare superiorità numerica tra le linee. Quando Vitinha e Bruno Fernandes riescono a scambiare con continuità, i lusitani aumentano notevolmente la propria pericolosità offensiva. La Croazia non gioca in maniera troppo dissimile. La selezione allenata da Zlatko Dalic predilige un calcio paziente, basato sul controllo del ritmo. La capacità di Modric e Kovacic nel rallentare o accelerare il gioco rappresenta uno dei principali punti di forza della squadra balcanica. Determinanti saranno anche i duelli sulle fasce.
Da una parte Leao, Joao Cancelo e Nuno Mendes potrebbero mettere in difficoltà la retroguardia croata, mentre dall'altra Perisic e Pasalic tenteranno di sorprendere una difesa lusitana abituata a giocare con una linea molto alta. Si tratta di una delle sfide più equilibrate dei sedicesimi. Un successo di misura, magari dopo una gara combattuta e decisa dagli episodi, appare lo scenario più probabile. La vincente troverà agli ottavi la vincitrice tra Spagna e Austria.
IMMAGINI: IMAGO
Autore: Winbetnews.it
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