CALCIO: Mondiali, fine primo turno: favorite, sorprese e outsider
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CALCIO: Mondiali, fine primo turno: favorite, sorprese e outsider

Avanti le big in una formula che lascia tanti dubbi

Si è conclusa la prima fase dei Mondiali americani, dopo una lunga abbuffata di partite che ha proposto, a seconda dei casi, noia e passione, sorprese e perplessità, conferme, piccole o grandi favole.

I grandi nomi tutti ancora in corsa

La formula con il ripescaggio delle otto migliori terze ha generato come prevedibile situazioni piuttosto paradossali, con l'ultima partita giocata da alcune squadre sapendo il risultato necessario per passare, mentre altre hanno dovuto conoscere il proprio destino affidandosi a mani altrui. Alla fine di questo bailamme, le favorite della vigilia hanno tutte staccato il pass per gli incontri a eliminazione diretta.

Se infatti nelle ultime Coppe del Mondo era sempre accaduto che almeno una delle big fosse clamorosamente eliminata subito (ne sanno qualcosa Italia e Germania), qui la già citata formula ad ampio raggio ha permesso a tutte le compagini più importanti di andare avanti senza eccessivi patemi. Alcune hanno ingranato una marcia sufficiente sin da subito (Argentina, Francia, Inghilterra, Germania), altre sono partite con il freno tirato per poi innestare la giusta velocità successivamente (Brasile, Spagna, Olanda), altre ancora non hanno convinto granché ma hanno conquistato l'accesso ai sedicesimi in modo abbastanza disinvolto (Belgio, Portogallo).

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Le underdog realmente pericolose

L'unica bandiera di prestigio che manca tra le migliori 32 è forse quella dell'Uruguay: fallimento per la squadra di Bielsa, peraltro ben lontana dai fasti del passato. Prima dell'inizio della kermesse si era cercato di individuare le possibili outsider, accumulando ipotesi che hanno trovato riscontro sul campo. Il Marocco, in grado di sovrastare per lunghi tratti il Brasile per poi battere Scozia e Haiti e prepararsi a un sedicesimo infuocato contro l'Olanda. La Norvegia, devastante in fase offensiva nei primi due match del girone ma poi di fatto privata della possibilità di giocarsi il primo posto, a causa della presuntuosa scelta di Solbakken di dare spazio alle riserve contro la Francia.

Il Giappone, ad alto livello per qualità, intensità e velocità. Conferme anche per le squadre di casa, tutte avanti a testa alta, con menzione soprattutto per gli Stati Uniti, team solido e ben allenato che potrebbe spingersi molto in là. Si parlava invece meno della Colombia, convincente in tutte le tre partite del girone, vinto riuscendo nell'ultimo match a dominare a lungo il Portogallo, in uno scontro effervescente dove è mancato soltanto il gol.

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Momenti unici e indimenticabili

Infine, ecco le magiche storie. Quelle che rendono i Mondiali un evento sempre speciale. Quelle che fanno impazzire di gioia interi popoli. Impossibile in tal senso non citare subito Capo Verde, la cui qualificazione alla Coppa era già sembrata un traguardo incredibile, reso invece ancora più clamoroso dal pareggio eroico con la Spagna, dal secondo posto finale nel girone e dall'ingresso tra le 32.

Discorso simile per il Congo, bravissimo a fermare il Portogallo e strappare poi un insperato pass per i turni a eliminazione diretta. Festa tutt'altro che attesa anche per il Sudafrica, emerso comunque da un girone di basso profilo. Tra le sorprese, da menzionare la vibrante e divertente Costa d'Avorio, a un passo dal battere la Germania, qualificata alla seconda fase per la prima volta e ulteriore rappresentante di un contingente africano che ha confezionato un exploit straordinario: portare avanti nove squadre su dieci. Tra le delusioni, senz'altro la Turchia di Montella e, con vivo dispiacere, la Scozia: i suoi tifosi (la Tartan Army) sono stati meravigliosi, hanno invaso strade e spalti, generato sorrisi e fatto innamorare tutti. Avrebbero meritato di ricevere soddisfazioni di diverso tenore.

IMMAGINI: IMAGO

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