CALCIO: Cosa lascia in eredità la Coppa del Mondo
CALCIO

CALCIO: Cosa lascia in eredità la Coppa del Mondo

L'evoluzione del tifoso e delle competizioni dopo i Mondiali

Il Mondiale 2026 può essere definito un vero e proprio punto di svolta sia per il calcio sia per lo sport in generale. L'attesa competizione, che si è tenuta tra Canada, Messico e Stati Uniti, ha rivoluzionato il modo in cui gli eventi sportivi vengono organizzati e seguiti dal pubblico, con un format destinato a lasciare delle conseguenze abbastanza evidenti, specie per via del numero di squadre che si sono affrontate nel torneo. La trasformazione è solo all'inizio, ma sono già ben visibili diversi risultati.

Verso la globalizzazione

La grande novità della Coppa del Mondo 2026 è relativa al numero di squadre partecipanti, che da 32 sono diventate 48. Ciò ha permesso a più Paesi di accedere alla competizione, alcuni dei quali al debutto assoluto. Il cambiamento non va visto esclusivamente a livello numerico: oltre a un incremento delle partite e, quindi, degli incassi, ampliare il bacino di tifosi equivale ad aumentare gli investimenti e offrire a nuovi mercati la possibilità di entrare nel settore. Essendo stato disputato in tre diverse nazioni e in 16 città, l'evento ha coinvolto quasi interamente l'America del Nord, tendenza che potrebbe influenzare in futuro altri grandi eventi sportivi, con l'obiettivo di raggiungere un pubblico il più vasto possibile.

CALCIO: Ligue 1, il livello è davvero cambiato?  

CALCIO: Ligue 1, il livello è davvero cambiato?  

La Ligue 1 non è più soltanto il campionato del dominio parigino

14 Aug

Più spettacolo ma più tensione

Passare dalle canoniche 64 partite alle 104 dell'ultima edizione è un dato che deve far riflettere. Indubbiamente, per gli appassionati ciò si traduce in un intrattenimento più completo e appagante. Di contro, per i giocatori significa un drastico aumento degli sforzi fisici e mentali. I calendari della stagione dedicata ai club sono già molto fitti, e agli stessi si aggiungono anche le partite di qualificazione delle nazionali.

Anche un solo match in più può fare la differenza in termini di tenuta atletica, specie in ambito di prevenzione dagli infortuni. Per far fronte al rischio di avere un importante numero di calciatori indisponibili, gli staff tecnici hanno optato per sessioni di allenamento brevi e ad alta intensità. Gli atleti, infatti, devono mantenersi in una condizione di picco costante, riducendo al minimo il logorio fisico.

Tecnologia invasiva e pause stressanti

Il ruolo del VAR è diventato molto centrale nell'ultima edizione della Coppa del Mondo. Questa iper-tecnologizzazione non può che alterare il normale scorrere del gioco. Per recuperare il tempo perduto per via delle revisioni, i minuti di recupero diventano sempre più lunghi, superando spesso i 10 minuti per singola frazione di gioco. Per di più, il tempo totale aumenta ulteriormente a causa delle pause di idratazione che vengono effettuate in determinati momenti della partita.

Oltre a servire ai calciatori a rifocillarsi per un paio di minuti, queste pause rappresentano una ghiotta opportunità commerciale, avvicinando il calcio al modello tipico degli sport statunitensi, dall'NBA alla NFL. Il culmine di questo avvicinamento è stato lo spettacolo svolto durante la pausa di fine primo tempo, che per l'occasione è durata 27 minuti complessivi, in cui si è tenuto un concerto con star internazionali del calibro di Madonna, Shakira, BTS e Justin Bieber.

CALCIO: Quanti punti servono per salvarsi in Serie A? Ecco i numeri

CALCIO: Quanti punti servono per salvarsi in Serie A? Ecco i numeri

La quota salvezza? Non è più necessariamente quella dei fatidici 40 punti

12 Aug

Un tifoso sempre più consumatore

Il tifoso dei giorni d'oggi non si limita più a seguire la propria squadra. L'appassionato, infatti, è diventato un consumatore a tutti gli effetti. Dallo streaming ai social network, dal merchandising ai contenuti esclusivi, ogni attività diventa un'occasione per fare business. Le società cercano in vari modi di coinvolgere il pubblico che si trova lontano dallo stadio, con sponsor e piattaforme digitali pronte ad analizzare le abitudini degli utenti per proporre loro esperienze mirate. Il tifoso, quindi, è ormai parte integrante del lato commerciale dello sport e non più soltanto dello spettacolo.

IMMAGINI: IMAGO

Zona sfide

0 giochi disponibili

Dalla categoria