Brindisi e un sogno chiamato Scudetto: oggi sfida pirotecnica con la Virtus Bologna
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Brindisi e un sogno chiamato Scudetto: oggi sfida pirotecnica con la Virtus Bologna

Gara-1 delle final four: i pugliesi nelle mani degli americani Perkins e D'Angelo Harrison, gli emiliani puntano tutto sugli azzurri Belinelli e Pajola.

Adesso si fa dannatamente sul serio. Grande sfida questa sera tra Brindisi e Virtus Bologna, in campo per gara-1 delle semifinali play-off di LegaBasket. Il match in programma al Pala Pentassuglia, ora di inizio alle 20:45, mette a confronto la seconda e la terza forza del campionato italiano al termine della stagione regolare. Due squadre in grande forma, reduci da quarti di finale archiviati nel giro di cinque giorni: da un lato Brindisi ha avuto la meglio su Trieste, soffrendo un po' solo nell'ultimo match della serie (terminato sul 79-77); dall'altro lato una Virtus Bologna che ha avuto qualche difficoltà in più contro Treviso, come certificano i risultati del secondo e soprattutto del terzo atto (quest'ultimo terminato dopo i tempi supplementari con un pirotecnico 105-100).

Nel Brindisi riflettori puntati sull’ala grande Nick Perkins: il talento americano, cresciuto nei Buffalo Bulls, ha messo a referto 46 punti nei tre match contro Trieste, mostrandosi ancora una volta come uno degli elementi più in forma di tutto il campionato. Occhio anche al geniale D'Angelo Harrison, in flessione nell'ultimo match dei quarti ma protagonista di un ottimo finale di stagione, dopo che nella parte centrale era stato condizionato da un brutto infortunio al ginocchio. Completano il quintetto gli americani Derek Willis, Bostic e Thompson, con Gaspardo, Udom e Zanelli fondamentali in ottica rotazioni.

In casa Virtus Bologna grande attesa soprattutto per l’ex NBA Marco Belinelli, protagonista con appena 10 punti nell'ultima gara della serie, ma fondamentale nelle precedenti come certificano i 24 punti messi a referto nella seconda sfida contro Treviso. L’elemento più in forma tra gli emiliani è l’italiano Alessandro Pajola, playmaker classe '99 che nel match decisivo è stato il migliore realizzatore della squadra, con la bellezza di 25 punti (a cui vanno aggiunti 7 assist d'autore). A completare il quintetto i soliti Milos Teodosic, Vince Hunter e Giampaolo Ricci. In chiave rotazioni importantissimo l’apporto di Julian Gamble e Stefan Markovic.

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