BASKET: NBA Finals, le più avvincenti della storia americana
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BASKET: NBA Finals, le più avvincenti della storia americana

Campioni e squadre leggendarie in match marchiati a fuoco nella memoria collettiva

Giunto giugno, gli appassionati di basket sono pronti ad assistere, come ogni anno, alla finale NBA.

Nella finale 2026 i San Antonio Spurs sfideranno i New York Knicks

A contrapporsi saranno San Antonio Spurs e New York Knicks, con gara 1 prevista nella notte (data italiana) tra mercoledì 3 e giovedì 4 giugno. In attesa dello scontro, facciamo un tuffo nel passato per ricordare le partite più memorabili della storia delle Finals.

1980: Kareem-Abdul Jabbar guida i Los Angeles Lakers contro i Philadelphia 76ers

Grazie al successo ottenuto ai danni dei Philadelphia 76ers, i Lakers hanno inaugurato quella che, negli anni '80, si sarebbe tramutata in una vera dinastia. Protagonista delle Finals? Sicuramente Kareem-Abdul Jabbar, nella sua migliore versione di sempre. Ma gli occhi del pubblico sono stati rapiti da un rookie: non uno qualunque, ma un futuro campione del calibro di Magic Johnson. È il quinto match della serie a dare la svolta, con Kareem costretto a uscire a causa di un problema alla caviglia, ma rientrato in tempo per aiutare i Lakers a portarsi sul 3 a 2. La sua assenza in gara 6 è compensata dalla prestazione di Magic Johnson, condita da 42 punti e 15 rimbalzi.

1988: i Los Angeles Lakers abbattono i Detroit Pistons

Un 4 a 3 pirotecnico, che ha dimostrato come i Pistons non fossero ancora sufficientemente pronti a superare i Lakers condotti da Magic e Kareem. Isiah Thomas diventa grande protagonista in gara 6, slogandosi la caviglia ma rimanendo in campo e segnando 25 punti in un solo quarto (45 nell'intera partita). Peccato, per lui e per i Pistons, che gara 7 veda trionfare i Los Angeles.

1994: 4-3 pirotecnico tra Houston Rockets e New York Knick

La serie di 7 partite che ha caratterizzato le Finals NBA del 1994 ha visto scontrarsi due dei centri migliori di quella generazione: Patrick Ewing e Hakeem Olajuwon. A trionfare è stata Houston, al suo primo titolo, con Olajuwon capace di prevalere nettamente su Ewing. Da segnalare come a dominare non siano stati gli attacchi, ma le difese; non è un caso che, in tutti e 7 i match, nessuna delle due squadre sia riuscita a superare i 100 punti.

2004: il titolo dei Detroit Pistons è la vittoria del collettivo

Chiunque, nel leggere i nomi dei giocatori (Kobe, Karl Malone, Shaq, Gary Payton su tutti), avrebbe pronosticato una facile vittoria per i Lakers. E invece, i Detroit Pistons hanno realizzato un capolavoro, dominando la serie con un eloquente 4 a 1. Gli artefici della vittoria? Ben Wallace, Rasheed Wallace, Richard Hamilton, eccellente sia in penetrazione che nel tiro, Tayshaun Prince, faro della difesa, e Chauncey Billups, MVP delle Finals.

Nonostante un ottimo Kobe Bryant, che in gara 2 è stato in grado di realizzare 33 punti, i Lakers sono capitolati nella sorpresa generale. Dopo la sconfitta, se lo stesso Kobe ha maturato la decisione di rimanere a Los Angeles, Shaq ha fatto una scelta differente, migrando verso altri lidi.

2006: il recupero miracoloso dei Miami Heat sui Dallas Mavericks

Al termine dei primi due incontri delle Finals 2006 i Dallas si trovavano avanti per 2 a 0. In pochi si sarebbero immaginati un esito differente dalla vittoria dei Mavericks. Evidentemente Shaquille O'Neal, implacabile nei tiri liberi, Udonis Haslem, immarcabile nell'area avversaria, e Alonzo Mourning (5 stoppate solamente in gara 6), avevano idee differenti in merito. Una serie che non è esagerato definire come "spartiacque". Da lì in avanti, infatti, i Mavericks attraversarono anni difficili, conditi dalla sorpresa targata Warriors nell'anno 2007.

IMMAGINI: IMAGO

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