
Premier League: le cessioni più significative dell'estate
Trasferimenti interni, partenze importanti, spese folli e possibili nuovi equilibri
La situazione di Arsenal e Liverpool
Quando si parla di cessioni, in Premier League, spesso si parla anche di acquisti. I due termini in molti casi sono infatti intercambiabili. Accade con sempre più continuità che le squadre di Premier si scambino i giocatori, sia perché pochi altri al di fuori del territorio britannico possono permettersi spese di così alta portata, sia per finanziare il mercato autoctono, in un meccanismo che solidifica sempre più il ruolo primario del calcio inglese a livello europeo e mondiale. La nuova stagione è ormai alle porte, tante trattative sono ancora in via di definizione, ma molte operazioni sono già state concluse (a differenza dell'immobilismo che regna in Italia): le cessioni finora compiute possono alterare gli equilibri del prossimo campionato?
Iniziamo dai campioni in carica dell'Arsenal: di fatto, la rosa al momento a disposizione di Arteta è molto simile a quella che l'anno scorso ha condotto al trionfo in Premier e alla finale di Champions; hanno salutato soltanto il centrale di difesa Kiwior, riscattato dal Porto, e soprattutto Trossard, approdato in Turchia al Besiktas. Il belga era sicuramente un elemento importante nello scacchiere di Arteta; importante ma non così determinante, e la sua sostituzione con il greco Tzolis nello stesso ruolo dovrebbe già aver colmato eventuali rischi di indebolimento.
Il Liverpool di Iraola si appresta invece a ripartire dopo congedi dolorosi, personificati dai nomi di Salah e Robertson (oltre a Konaté): in questo caso più che di vere e proprie cessioni si tratta di contratti conclusi e non rinnovati. Va detto però che nell'ultima stagione entrambi erano già sembrati decisamente sottotono rispetto ai tempi migliori, quindi per paradosso la loro partenza potrebbe donare ai Reds energie più giovani e fresche, anche a livello motivazionale.
Il Manchester City e le altre
Per quanto riguarda il nuovo Manchester City di Maresca, si sottolinea in prima istanza l'imminente cessione di Rodri. Un Pallone d'Oro, il capitano della Spagna campione del mondo; difficile sostituirlo, anche se il City negli ultimi due anni in qualche modo si era già abituato a farne a meno, dato il grave infortunio che lo ha tenuto fuori dal campo per quasi un campionato intero e un impiego non continuativo nemmeno nella scorsa stagione. Hanno salutato anche Aké, Akanji e soprattutto Bernardo Silva, cardine di tanti successi dell'era Guardiola. La società si è comunque tutelata, in particolare con la spesa faraonica per Anderson, ceduto dal Nottingham Forest per 135 milioni. Il talento inglese avrà però tutti gli occhi addosso: riuscirà a reggere la pressione?
Un'altra trattativa di clamorosa entità economica è stata quella che ha portato Morgan Rogers dall'Aston Villa al Chelsea per 137 milioni. Non facile per la squadra di Emery riuscire a rimpiazzarlo con uguale efficacia (le speranze sono riposte su Manzambi), anche perché nel frattempo è stato perso anche un faro del centrocampo come Tielemans, passato allo United. Il Villa potrebbe dunque fare molta fatica a confermare la splendida annata conclusa con il quarto posto in Premier e la vittoria in Europa League.
Pesante per il Chelsea la perdita di Cucurella, trasferito in terra madrilena (ma numerosi acquisti per il nuovo tecnico Xabi Alonso), mentre lo United ha lasciato andare definitivamente Hojlund, riscattato dal Napoli. Attenzione al Newcastle, a oggi sulla carta affievolito per la perdita di due perni come Tonali e Gordon, al Tottenham che sta spendendo tanto per provare a risalire, e allo stesso Forest che già lo scorso anno ha lottato per evitare la retrocessione e senza Anderson potrebbe rischiare ancora di più.
IMMAGINI: IMAGO
Autore: Winbetnews.it
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