Napoli, DeLa: “Ci saranno molte novità”
CALCIO (Aggiornato il: )

Napoli, DeLa: “Ci saranno molte novità”

Il patron azzurro alla presentazione del prossimo ritiro lascia intendere che il Napoli sarà protagonista sul mercato.

Prima le cessioni, perché in fondo il mantra è sempre lo stesso, il bilancio prima di tutto. La filosofia del Napoli, insomma, non cambia. Nonostante l’amarezza per aver visto sfumare la possibilità di giocarsi fino all’ultimo lo Scudetto, il club azzurro continuerà ad avere nei conti in ordine la propria stella polare. Questo, però, non esclude che il club del patron De Laurentiis sarà tra i protagonisti del prossimo mercato. Un colpo, intanto, gli azzurri lo hanno già piazzato. Si tratta di Khvicha Kvaratskhelia, esterno sinistro georgiano classe 2001 su cui tutti gli addetti ai lavori concordano: è destinato a diventare una stella. A lui toccherà l’ingrato compito di sostituire Lorenzo Insigne. Poi con chi a suo fianco è tutto da scoprire, perché se arriva l’offerta giusta, in questo Napoli, nessuno è incedibile. 

“Con mister Spalletti dobbiamo incontrarci per buttare le basi. Le aspettative le abbiamo, non è che improvvisamente scompariamo tutti, noi siamo una realtà permanente, rispettosa di ruoli e professionalità" ha raccontato il patron del Napoli nel corso della conferenza stampa di presentazione del ritiro in Trentino, per l’undicesimo anno consecutivo casa estiva del Napoli. 

 

Le richieste di Spalletti però sembrano essere già chiare: non indebolire la rosa, confermare Di Lorenzo, Koulibaly e Mertens, che saranno la guida del nuovo gruppo, ed aumentare la fisicità della squadra. Insomma, sarà un Napoli profondamente diverso rispetto a quello visto negli ultimi cinque anni, e questo lascia presagire che, al giusto prezzo, anche i vari Lozano, Politano, Demme ed altri potranno partre. 

"Sarà un ritiro per un'importante ricostruzione psico-fisica - ha poi spiegato De Laurentiis - usciamo da 2 anni davvero poco edificanti per tutti, e quando vedi quelle gare tra Real e City ti riempi di gioia il cuore di poter rivedere in alto anche il calcio italiano. Qualcuno ha detto che è un anno ridimensionato, ma io credo sia la novità con un campionato molto combattuto sia in alto che in basso, siamo in 20, se fosse così facile vincere allora uno vincerebbe sempre”.

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