Milan, Tomori: “In Italia calcio molto tecnico”
CALCIO (Aggiornato il: )

Milan, Tomori: “In Italia calcio molto tecnico”

Il 24enne difensore del Milan ha raccontato le sensazioni della sua esperienza in Italia ed il rapporto con i nuovi compagni all’Expo di Dubai.

Tra i protagonisti assoluti della stagione del Milan c’è Fikayo Tomori. Il 24enne difensore centrale scuola Chelsea si è rivelato un investimento riuscito. Nonostante l’infortunio di Kjaer, infatti, la difesa del Milan ha continuato ad avere un rendimento altissimo. Merito anche del centrale della nazionale inglese, che ha saputo cogliere l’occasione al volo, creando subito il giusto feeling con Kalulu, giovanissimo difensore centrale di scuola francese, che a sua volta ha scalzato Alessio Romagnoli dalle gerarchie di Stefano Pioli. Con sessantasei punti in classifica, il Milan è al comando della Serie A con un vantaggio di tre punti dal Napoli. La difesa rossonera nelle trenta gare disputate in stagione ha subito un totale di ventinove gol.   

“Per me è un onore giocare nel Milan” ha raccontato Tomori nel corso di un evento all’Expo di Dubai. "Il mister - ha aggiunto - mi aiuta a capire dove devo stare in campo. A lui piace parlare con i giocatori, da lui impari sempre qualcosa e pensa sempre a te, ti dà fiducia, e quando sei sul campo puoi semplicemente giocare". 

 

In rosa ha trovato moltissimi calciatori di esperienza, che lo stanno aiutando sia ad inserirsi al meglio nel contesto-Milan, sia a migliorare come calciatore. "Simon è davvero un grande aiuto per tutta la squadra, è un leader fuori e dentro il campo, e avere un giocatore come Zlatan, specialmente per noi come giovani, è un grande aiuto. Ha sempre voglia di vincere. Avere accanto persone così, che guidano il team, è molto importante. Siamo fortunati".

Il passaggio dalla Premier alla Serie A non è stato semplice, ma le differenze tra i due approcci non lo hanno destabilizzato. "In Premier il calcio è molto veloce, l'intensità altissima. In Italia ho notato che i giocatori sono molto tecnici, ogni squadra ha il suo gioco e non c'è una partita facile. Questa è una cosa che mi ha sorpreso. È difficile, ma mi sto divertendo e imparando molto".

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