
CALCIO: L'Arsenal al lavoro tra sicurezze e timori
Un titolo da confermare e un post Mondiale da gestire
Non si può certo dire che la scorsa stagione sia stata priva di grandi emozioni per tutti i tifosi dell'Arsenal.
Sensazioni opposte tra festa e delusione
Un trionfo in Premier League atteso per 22 anni, sfuggito dalle mani più volte e finalmente completato, scacciando la paura di una rimonta definitiva del City e di un ennesimo smacco che sarebbe stato assai difficile da digerire; in parallelo, l'entusiasmante cavalcata in Champions, conclusa però con la cocente beffa della sconfitta in finale ai rigori con il PSG, a negare una doppietta che sarebbe stata storica e indimenticabile.
Dopo questa estrema altalena ravvicinata di gioia e dolore, il popolo Gunners si appresta a tifare i propri beniamini nella nuova annata, in un mix di entusiasmo e preoccupazione. Da un lato ci sono infatti le certezze, una rosa forte e al momento rimasta pressoché intatta, un impianto di gioco ormai collaudato, i punti di forza derivati da peculiarità poco apprezzate da buona parte del pubblico neutrale ma più che efficaci all'atto pratico (i tantissimi gol da calcio d'angolo, le numerose partite vinte per 1-0 con la concretezza a prendere il posto dello spettacolo).
Dall'altra parte non mancano però le inquietudini, sia per il fatto stesso che confermarsi dopo la scalata fino alla cima è ancora più difficile, sia per le situazioni contingenti, con particolare riferimento al Mondiale appena concluso.
Nel frattempo, la squadra di Arteta si prepara impostando una serie di amichevoli: dopo una prima sgambata a porte chiuse, il calendario prevede match con Girona (1 agosto), Betis (5 agosto), Borussia Dortmund (l'Emirates Cup il 9 agosto) e Como (12 agosto). Sfide utili per cercare già una condizione sufficiente in vista del primo appuntamento importante della stagione, il Community Shield del 16 agosto contro il Manchester City.

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Come arriverà l'Arsenal a quella partita, a livello fisico? E con quali giocatori a disposizione? Quest'ultimo aspetto genera un minimo di ansia. Il mercato dei Gunners non sembra infatti decollare. Alcuni obiettivi sono sfumati, qualche acquisto ci sarà, ma la strategia dell'estate 2026 pare essere impostata soprattutto sull'attesa. Inoltre, c'è da fare i conti con le conseguenze del Mondiale.
L'Arsenal è stata una delle squadre che ha fornito il maggior numero di partecipanti alla competizione americana, addirittura 15; il dato più interessante è che ben 8 di loro sono arrivati fino in fondo, ovvero alle finali per il primo o terzo posto. Di conseguenza, hanno speso davvero tante energie. Pensiamo a Declan Rice, colonna portante di Arteta, uno che in campo non si risparmia mai, giunto stremato al termine dell'evento e stringendo i denti per qualche problema fisico, oppure a Saliba, altro elemento imprescindibile, infortunatosi nella semifinale della Francia, con il rischio di dover stare fuori a lungo.
Umori opposti per i tre spagnoli, Merino, Zubimendi e Raya, che la Coppa l'hanno alzata ma dovranno ora ricaricare le batterie per avere la testa giusta al ritorno dalle (brevi) vacanze.
Appare evidente come i nomi appena citati (e anche ad esempio, Eze e Saka) non potranno essere subito al top; circostanza delicata da gestire, visto anche un inizio di Premier da campioni in carica non proprio accomodante (debutto sulla carta agevole con la neopromossa Coventry ma poi gli scontri con Aston Villa e Chelsea già alla seconda e terza giornata). Arteta e la società dovranno essere bravi e attenti per portare dei rinforzi, inserirli in fretta, evitare altri guai e far sì che l'Arsenal non debba pagare un dazio troppo alto alle complessità di questo avvio di stagione.
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Autore: Winbetnews.it
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