Italia, Mancini: “Visto buone cose, ma bisogna lavorare”
CALCIO (Aggiornato il: )

Italia, Mancini: “Visto buone cose, ma bisogna lavorare”

La vittoria sull'Ungheria consegna agli azzurri il primato nel gruppo di Nations League.

Lentamente, l'Italia riparte. Lo fa con coraggio, lo stesso che Mancini ha avuto nel rivoluzionare il suo gruppo. Sono tantissime le novità introdotte dal commissario tecnico, che dopo aver lanciato il semisconosciuto Gnonto, ieri ha fatto esordire anche Zerbin, calciatore del Napoli, lo scorso anno autore di 9 gol con la maglia del Frosinone, che al momento non ha disputato nemmeno un minuto in Serie A. “Contava il risultato, ma nel primo tempo abbiamo fatto davvero una buona gara” il commento in conferenza stampa del Mancio, che ha ricordato anche quanto sia importante vincere le partite in una gara piena di giovani. La nuova nazionale però conserva alcuni punti saldi, su tutti Barella a centrocampo e Donnarumma in difesa. Quel che più conta, però, è aver capito che ci sono giovani da valorizzare e da lanciare. 

L'addio di Chiellini fa meno paura anche alla luce della prova sontuosa di Mancini e Bastoni, che schierati insieme per la prima volta al centro della difesa, hanno già dimostrato ottimo affiatamento. Si è rivisto anche Spinazzola, uno che, spiega Mancini, “con Chiesa cambia il volto della Nazionale, perché ha corsa lunga e dribbling”. Una conferma l'ha offerta Raspadori, che al centro dell'attacco “offre meno punti di riferimento” rispetto a Scamacca, anche se quest'ultimo, come ricorda Mancini, “lega il gioco con tecnica e qualità, deve giocare di più e migliorare”. Insomma, diverse note positive in una serata che è culminata con la vittoria per 2-1 sull'Ungheria ma che, spiega il commissario tecnico, “sarebbe dovuta finire con un risultato più rotondo”.

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