Italia, Mancini: “Punto sui giovani”
CALCIO (Aggiornato il: )

Italia, Mancini: “Punto sui giovani”

Il commissario tecnico della nazionale ha parlato in video-collegamento ad un evento organizzato a Macerata.

Abituiamoci all’Italia degli Gnonto e degli Zerbin. Abituiamoci ad una Nazionale di profili semi-sconosciuti ma di talento. Perché è questa la missione che si è dato Roberto Mancini, quella cioè di dimostrare, attraverso la Nazionale, che il movimento calcistico italiano è vivo e che le società di Serie A dovrebbero avere più coraggio nel lanciare i prodotti del proprio vivaio in prima squadra, come del resto avviene in Germania, Francia, Inghilterra o Spagna. “Purtroppo non abbiamo molte alternative, e dobbiamo cercare giovani che magari non sono molto conosciuti, ma che hanno qualità che tornano utili alla Nazionale e, spero, in seguito anche a tante squadre di club” ha dichiarato il commissario tecnico azzurro, collegato in video-conferenza ad un evento organizzato a Macerata. 

Insomma, una sorta di missione che possa funzionare anche da processo educativo per i club, troppo spesso proiettati sul nome esotico e ad effetto piuttosto che sui profili dei rispettivi vivai. "Abbiamo visto tanti ragazzi - dice ancora Mancini - e molti sono anche bravi ma non hanno esperienza, alcuni giocano ancora a livello giovanile, manca loro di poter giocare con gente più grande per migliorare. Ma noi cerchiamo di vedere da subito le qualità, poi su quelle fisiche ci si lavora". Per fortuna il ct azzurro ha tempo davanti per lavorare, visto che il prossimo impegno della nazionale è il 23 settembre contro l’Inghilterra, nella gara valida per la quinta giornata di Nations League contro l’Inghilterra. Il messaggio, però, è stato lanciato. E chissà che qualche club non inizi fin da subito a valorizzare il prodotto italiano, piuttosto che lanciarsi in azzardi e prendere semisconosciuti calciatori stranieri nella speranza di aver fatto il colpo della vita. 

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