Inter, contro il Napoli è un punto d'oro, ma quanta fatica. E adesso viene il difficile...
CALCIO (Aggiornato il: )

Inter, contro il Napoli è un punto d'oro, ma quanta fatica. E adesso viene il difficile...

I nerazzurri escono ridimensionati dopo gli scontri diretti contro partenopei e Milan. Troppi cali di concentrazione e i sostituti dei top player non sembrano dare le giuste garanzie. E mercoledì c'è il Liverpool.

Un punto nelle ultime due gare. Un punto contro due avversarie dirette per lo scudetto come Milan e Napoli. Così, a sorpresa, la schiacciasassi Inter si riscopre fragile. Nel match di ieri in casa dei partenopei, i nerazzurri hanno ancora una volta palesato qualche limite di troppo: dopo lo sconcertante calo nel finale del derby di Milano, la squadra di Simone Inzaghi ha vissuto questa volta un primo tempo da comprimaria, con Insigne e compagni che hanno dominato in lungo e largo, concedendo poco o nulla agli avanti interisti. Nel secondo tempo la reazione degli ospiti, pervenuti al pareggio con il solito Edin Dzeko. Il dato, però, non cambia: contro Milan e Napoli l’Inter ha mostrato punti deboli inaspettati e che devono preoccupare. Perché siamo alle porte del momento decisivo della stagione, tra lotta scudetto e ottavi di Champions League.

Facciamo subito le dovute precisazioni: l’Inter è la squadra più solida di tutta la Serie A, forte in tutti i reparti, campione uscente e virtualmente al primo posto, perché il Milan adesso è capolista ma ha giocato una gara in più. Detto questo, la gestione della partita contro due grandi avversari come rossoneri e partenopei getta ombre in vista dei prossimi mesi, ricchi di gare da dentro o fuori al cospetto di squadre in alcuni casi fortissime. Una sfida su tutte, quella di mercoledì prossimo a San Siro contro il Liverpool, in Champions League: mettere in mostra le stesse lacune difensive potrebbe risultare fatale per Skriniar e compagni al cospetto di gente come Salah e Sadio Mané. A tutto questo bisogna aggiungere la pesantissima assenza dello squalificato Nicolò Barella e qui, a sorpresa, l’Inter si scopre senza alternative di livello assoluto nella metà campo, alla luce delle prestazioni sempre meno convincenti di un Arturo Vidal irriconoscibile e dei vari Vecino e Gagliardini.

Non preoccupa solo la Champions. Anche in campionato le cose si sono fatte decisamente complicate, con Milan e Napoli che hanno ripreso a correre in maniera forsennata, senza dimenticare una Juventus magari troppo lontana per il discorso scudetto ma pronta a ricoprire il ruolo di guastafeste, anche e soprattutto in vista dello scontro diretto in programma fra 40 giorni. In più, occhio alla doppia sfida di Coppa Italia con il Milan.

Insomma, il momento decisivo della stagione è qui ad un passo e l’Inter deve ritrovare al più presto le sue granitiche certezze e sperare che totem come Skriniar, Barella, Brozovic, Lautaro e Dzeko non conoscano cali di prestazione o lunghi stop. Che il vero difetto nascosto dell'Inter di Simone Inzaghi sia proprio l'assenza di valide alternative in tutte le zone del campo?

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