FORMULA 1: Gran Premio di Singapore, un evento unico
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FORMULA 1: Gran Premio di Singapore, un evento unico

In cosa si distingue il GP di Marina Bay rispetto agli altri?

Nel week-end 9-11 ottobre potrai vedere il Gran Premio di Singapore. La gara, che avrà luogo nel circuito di Marina Bay (quartiere finanziario affacciato sul mare, a ridosso del quale svettano edifici dal design futurista), è molto attesa dagli appassionati di Formula 1. Il GP, infatti, si distingue dagli altri per alcune particolarità non riscontrabili nel resto del campionato. La sua unicità è legata a fattori come fascia oraria, grado di difficoltà della corsa ed efficienza degli impianti di illuminazione. Tutti aspetti per i quali non puoi non addentrarti nel dettaglio, se vuoi assaporare ogni momento della competizione.

GP di Marina Bay, il primo nelle ore notturne

Singapore ha dato il via all'opportunità di correre in notturna. Come ricorderai, il primo Gran Premio disputato in tale fascia è stato disputato proprio nella Città del Leone. Era il 28 settembre 2008 e la gara è stata vinta da Fernando Alonso, in quell'anno alla scuderia Renault. Da quel momento in poi altri circuiti hanno seguito l'esempio di Marina Bay, sfruttando interamente o parzialmente (regime twilight-night) le ore della notte. Ti ricordiamo i più importanti:

  • Qatar,
  • Las Vegas,
  • Bahrain,
  • Abu Dhabi,
  • Arabia Saudita.

Il fuso orario di 6 ore (indietro per l'Italia) ti permette di vedere il GP in diretta a un orario comodo.

Singapore, un tracciato con diverse difficoltà

Il Marina Bay Street Circuit è un itinerario cittadino che presenta alcune criticità di non poco conto. La lunghezza della pista è pari a 4.927 km da percorrere 62 volte, per un totale di 305,474 km. Notevole è il numero di curve (ben 19), tutte in prossimità di muri, quindi non sono ammessi errori. Ogni minima distrazione può portare le vetture all'impatto contro le barriere. I corridori guidano per più di 2 ore in forte tensione, dovuta anche a una gestione senza sosta di cambi e freni, peraltro a rischio di usura. Piloti e scuderie devono lavorare in coordinazione per terminare la gara con un buon piazzamento.

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Caldo, umidità, muri e lunghezza: Marina Bay non perdona

2h ago

Piloti al Marina Bay, la sfida del caldo estenuante

Oltre alle difficoltà legate alla pista, vedrai corridori e case automobilistiche in un duro confronto con il clima del luogo. Anche se i team si contenderanno il 1° posto lontano dal periodo dei monsoni, la gara avverrà in un contesto equatoriale, pertanto non è esclusa la comparsa di qualche breve temporale. Le temperature medie tendono a rimanere costanti per tutto l'anno, salvo lievi scostamenti: generalmente rimangono tra i 24°C e i 32°C. A sfavore dei piloti, inoltre, è l'elevato tasso di umidità, che può arrivare oltre all'80%. La perdita di liquidi dei racing driver attraverso il sudore si attesta intorno ai 3l.

Gran Premio di Singapore, impianto luce all'avanguardia

L'illuminazione è uno dei punti di forza della corsa al Marina Bay. A curarne la progettazione è stata la DZ Engineering, eccellenza italiana (forlivese, per la precisione) appartenente al gruppo DZ Impianti. Grazie a 1618 punti luce, è garantita una visibilità paragonabile a quella diurna. Nel 2023, la sostituzione del sistema a ioduri metallici con quello a LED (resa possibile tramite la collaborazione con Philips), ha comportato un risparmio energetico del 30%. Per concludere, l'installazione di 280 km di cavi e fibre ottiche collegati a impianti di sicurezza, pista e generatori (a loro volta connessi a una sala di monitoraggio) assicurano il perfetto controllo del tracciato.

IMMAGINI: IMAGO

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