Empoli, Bandinelli: “Qui realtà unica”
CALCIO (Aggiornato il: )

Empoli, Bandinelli: “Qui realtà unica”

Il 27enne centrocampista scuola Fiorentina alla sua prima esperienza in Serie A: “Mi ispiro ad Hamsik”.

Si avvicina il derby tra Empoli e Fiorentina. Si scenderà in campo domenica alle 12:30. Gara la cui importanza va al di là della semplice rivalità regionale. Mentre infatti la Fiorentina è impegnata nella corsa per accedere alle prossime competizioni europee, l’Empoli sta cercando di conquistare i punti che mancano alla salvezza matematica. Dopo una prima metà di stagione condotta ad altissimo livello, la squadra allenata da Andreazzoli sembra aver smarrito la via. L’ultima vittoria risale allo scorso 12 dicembre, dall’impresa del Maradona contro il Napoli. Nelle successive 13 gare, i toscani hanno raccolto sette pareggi e sei sconfitte. “Sappiamo in quali aspetti dobbiamo migliorare. Alcune gare non sono girate bene: i pareggi con Venezia, Spezia e Cagliari sarebbero potuti essere vittorie” ha raccontato in una intervista concessa alla Gazzetta dello Sport Filippo Bandinelli. 

 

Il centrocampista scuola Fiorentina, all’Empoli da due anni, proprio con i toscani ha esordito in Serie A. Il 27enne nativo di Firenze in questa stagione ha collezionato 27 presenze, con all’attivo due gol e tre assist. “Il nostro obiettivo - ha raccontato - è avere equilibrio, non sbilanciarci troppo in avanti. Poi ovviamente abbiamo il nostro stile. In campo ci divertiamo ed è merito di Andreazzoli che ci ha trasmesso la voglia di imporci anche contro squadre sulla carta molto più forti di noi. Nel nostro gruppo ci sono molti giovani e altri giocatori che sono al primo anno di Serie A, ma abbiamo le idee chiare. L’Empoli è una realtà unica”.  

Proprio Andreazzoli, spiega, è il segreto dell’Empoli. Perché il tecnico allena ed insegna calcio, spiegando ai calciatori, spesso giovanissimi, in cosa devono migliorare ed in quale modo possono farlo. “Andreazzoli - ha raccontato - è una persona molto determinata e convinta delle proprie idee, che riesce a trasmettere nel migliore dei modi. Quando scendi in campo sai sempre cosa fare e questo per un giocatore è un grande vantaggio. A me sta insegnando a tenere la concentrazione per 90 minuti e a capire quando ci sono gli spazi per gli inserimenti e quando invece devo fermarmi. Il mio modello nel ruolo è Hamsik”.

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