Dani Alves: “Scontento di come è stato trattato il mio addio”
CALCIO (Aggiornato il: )

Dani Alves: “Scontento di come è stato trattato il mio addio”

Il difensore brasiliano si scaglia contro il suo ex club.

Dani Alves non le manda a dire e dopo la fine del contratto con il Barcellona ha affermato che la dirigenza "non si preoccupa delle persone che hanno fatto la storia del club". Il nazionale brasiliano è tornato al Camp Nou lo scorso novembre e ha collezionato 17 presenze dopo essere stato tesserato ufficialmente a gennaio, ma il suo contratto non è stato rinnovato. Alves ha trascorso otto anni al Barça nella sua precedente esperienza in Catalogna, vincendo 23 trofei nel periodo probabilmente di maggior successo nella storia del club.

Anche se grato di aver avuto la possibilità di tornare, il terzino è rimasto molto deluso dal modo in cui è stato trattato il suo addio e ha preso di mira i responsabili della gestione del club: "Non me ne sono andato con tristezza, ma con la felicità di essere tornato al Barcellona. Ho sognato per cinque anni di poter tornare al Barcellona e di avere una seconda opportunità. L'unica cosa che non mi è piaciuta è stata come è stata gestita la mia partenza. Da quando sono arrivato, ho chiarito che non ero più un ragazzo di 20 anni e che volevo che le cose fossero fatte senza nascondere nulla. Ma questo club ha sbagliato parecchio negli ultimi anni. Al Barcellona non interessano le persone che hanno fatto la storia del club.

"Da tifoso vorrei che il Barcellona facesse le cose in modo diverso”, ha continuato Dani Alves. Non parlo di me stesso perché la mia situazione era diversa. Sono eternamente grato a Xavi e al presidente per avermi riportato qui. Ho trovato in campo un club pieno di giovani con idee incredibili. Ma c’è bisogno di migliorare il lavoro fuori dal campo. La mentalità è totalmente opposta a quella che abbiamo costruito qualche anno fa. Tutto ciò che accade sul campo è un riflesso di ciò che accade fuori. Tifo perché il Barcellona possa tornare ai fasti di un tempo, ma è super complicato. Il calcio è più equilibrato, è un gioco collettivo. E questo è un aspetto a cui il club non ha tenuto conto lasciato fuori dal club".

Zona sfide

0 giochi disponibili

Dalla categoria