Cremonese, Braida: “Sorpresi da Pecchia”
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Cremonese, Braida: “Sorpresi da Pecchia”

L'addio dell'allenatore artefice della promozione ha costretto la società a correre ai ripari. È corsa a due tra Alvini e Andreazzoli per la successione.

L'addio di Fabio Pecchia è arrivato come un fulmine a ciel sereno. Dopo aver conquistato la promozione in Serie A il tecnico ha infatti deciso di non continuare l'avventura con la Cremonese e di accettare la proposta del Parma, che dopo la deludente stagione prova a programmare il ritorno in massima serie affidando la guida della squadra ad un tecnico che ha già dimostrato di avere i numeri per riuscirci. “Siamo rimasti sorpresi dalla scelta di Pecchia” ha commentato in una intervista concessa a Turrosport Ariedo Braida, consigliere strategico della Cremonese. In questa settimana, il club lombardo dovrebbe annunciare il nome dell'erede di Pecchia. La rosa dei papabili si è ridotta a due nomi. In cima alla lista c'è Massimiliano Alvini, attuale tecnico del Perugia. I rapporti tra i due club sono buoni, ma al momento pare che ancora non sia stato chiesto di liberare il tecnico. 

Anche perché sullo sfondo c'è Aurelio Andreazzoli. Conclusa l'esperienza con l'Empoli, il tecnico sarebbe il profilo ideale per lavorare con un gruppo giovane cui si chiederà di centrare la salvezza. Tra l'altro, la Cremonese è una squadra tutta da costruire visto che il gruppo che lo scorso anno ha centrato la promozione in larga parte rientrerà nei club proprietari dei cartellini. Tra i tanti, però, destinati a non tornare, come Carnesecchi e Gaetano, ce ne sono due che potrebbero far parte della Cremonese anche nella prossima stagione, Fagioli e Zanimacchia. “Sono due ragazzi seri, che avremmo piacere a trattenere – ha spiegato Braida – perché sono talentuosi e rispondono all'idea di progetto che abbiamo in mente”.

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