Circuito di Silverstone: caratteristiche, curve e punti chiave
MOTOCICLISMO

Circuito di Silverstone: caratteristiche, curve e punti chiave

MotoGp in Gran Bretagna: analisi di Silverstone

Dopo un mese di pausa torna la classe regina del motociclismo

 

Lotta per il Mondiale sempre più serrata

La MotoGp è in procinto di sbarcare in Gran Bretagna, dove il 9 agosto si correrà sul circuito di Silverstone la gara valevole come 12^ prova del campionato 2026. Dimenticato il Sachsenring i motociclisti si ritroveranno a battagliare con il coltello tra i denti, dato che la lotta per il Mondiale è divenuta ancora più incerta dopo l'infortunio occorso a Bezzecchi. A capitanare la classifica è ora Jorge Martin, che precede il giapponese Ogura e un Marc Marquez tornato inaspettatamente protagonista.

Dov'è la pista e quando è apparsa nel calendario della MotoGp

Silverstone si trova a nord di Londra e ha decine di anni di storia motoristica alle spalle. È uno dei circuiti più importanti al mondo, e la sua notorietà è legata alla peculiarità di ospitare gare sia a due che a quattro ruote. Il circuito è apparso per la prima volta nel calendario della MotoGp nel 1977, sostituendo il Tourist Trophy dell'Isola di Man. Ha lasciato poi il posto a Donington Park (a partire dalla metà degli anni '80) riapparendo nei campionati di MotoGp solo nel 2010. Curioso è il fatto che nelle gare disputate tra il 2013 e il 2024 il gradino più alto del podio sia stato occupato da 10 differenti piloti. Altrettanto sorprendente è considerare come ben 5 case diverse (Aprilia Ducati, Honda, Suzuki e Yamaha) siano state in grado di conquistare la vittoria con i propri piloti.

Curve impegnative, frenate e staccate

Una cosa è certa: sulla pista di Silverstone, lunga poco meno di 6 km, è difficile sedersi davanti alla Tv o tifare dagli spalti assistendo a gare noiose. Il motivo è chiaro: lungo la pista si alternano curve molto veloci e staccate. Le curve da affrontare sono 18 ma, in genere, poche finiscono per rivelarsi particolarmente impegnative, tanto che i piloti sono costretti a ricorrere al freno solo in 11 occasioni. Complessivamente, i freni lavorano per 37 secondi ogni giro, quindi per il 32% dell'intera gara. La staccata più impegnativa è la numero 15, in prossimità della curva "Stowe". Nell'arco di 5 secondi, infatti, le moto subiscono una decelerazione elevata, passando da una velocità di circa 324 km/h a 118 km/h; in quel momento la leva del freno è soggetta a un carico pari a 6 kg.

Le modifiche al circuito negli anni 1975-2000

Il layout originale del circuito di Silverstone ha subito una serie di modifiche. Se nel 1975 è stata inserita una chicane con l'obiettivo di limitare la velocità di percorrenza della curva Woodcote, dodici anni dopo è stata la volta della curva Bridge. A inizio anni '90 altri lavori hanno portato la pista ad assumere una configurazione più lenta rinunciando almeno temporaneamente alle curve Stowe, Woodcote e Club. Riasfaltato nel 1997, il circuito è stato interessato da ulteriori modifiche alle curve Priory, velocizzata, e Luffield.

L'introduzione della sezione "The Arena" del 2010

È datato 2010, a ogni modo, l'intervento più importante. Non solo la pista si è "allungata" di 750 metri, ma sono anche sparite le curve Priory e Bridge, mentre la chicane Abbey è stata trasformata in una curva unica. Nello specifico, si è andata ad aggiungere una sezione inedita denominata "The Arena": una deviazione a destra alla vecchia chicane, con i piloti prima condotti verso una nuova parte del circuito e poi tenuti a percorrere una curva a sinistra sul rettilineo del "National Circuit". Effettuata tale deviazione ha luogo il rientro sul tracciato originale.


IMMAGINI: IMAGO

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