CALCIO: Mondiali 2026, gli allenatori sotto pressione
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CALCIO: Mondiali 2026, gli allenatori sotto pressione

Tre allenatori che non possono permettersi di sbagliare durante il torneo

Per tre allenatori, questo torneo sarà decisivo: risultati e prestazioni potrebbero determinare il loro futuro in panchina.

Mauricio Pochettino, USA

Mauricio Pochettino

Mauricio Pochettino

L'allenatore argentino si gioca molto del suo futuro ai mondiali. Dopo le deludenti esperienze con PSG e Chelsea, da questo risultato dipende la possibilità che possa ancora dirigere un top-team. Le ultime amichevoli hanno sollevato dubbi sul suo operato, soprattutto per quella tendenza a sparigliare le carte sul tipo di formazione, mossa che tanto sa di panico o incertezza. Nelle partite perse con Belgio e Portogallo, gli Stati Uniti hanno giocato a 3 dietro e anche riproposto in porta Matt Turner, la cui prestazione non ha esattamente convinto.

Il maggior punto interrogativo rimane la forma del top-player assoluto americano, Christian Pulisic, ma a dimostrazione che spesso piove sul bagnato è arrivata anche la distorsione alla caviglia per Johnny Cardoso, brillante centrocampista dell'Atletico Madrid, che tanto equilibrio potrebbe dare alla formazione americana. Sicuramente un torneo dove passano anche le migliori tre dei gironi eliminatori lascia spazio a false partenze, però per l'allenatore ex Tottenham sarà meglio arrivare al fischio d'inizio con idee chiare: quando il tuo tifoso numero uno è un certo Donald Trump gli errori non sono permessi.

Javier Aguirre, Messico

Javier Aguirre

Javier Aguirre

In un paese dove la criminalità è a livelli siderali, i mondiali sono un'occasione per ripulirsi l'immagine, ma anche per fare bella figura con la propria nazionale. E Javier Aguirre, già leggenda del calcio messicano da giocatore, sa che il mondiale da non sbagliare è questo. D’obbligo, quindi, fare arrivare ai quarti di finale la selezione di casa e, se possibile, superarli, a differenza di quarant'anni fa. Aguirre non ha perso tempo, decidendo già per un ritiro preliminare il 6 maggio con 12 giocatori del campionato locale, pur con il torneo ancora in corso.

Decisione che ha portato a un braccio di ferro prima col Toluca, che non voleva dare il via libera ai suoi rappresentanti dovendo giocare le semifinali Concacaf di Champions, poi col Chivas che minacciava di non concedere nemmeno i suoi. Il selezionatore non ha perso tempo, dichiarando che chi non arrivava per le 20.00 del giorno previsto non avrebbe partecipato ai mondiali. Risultato? I club hanno accettato l'ultimatum. Questo la dice lunga su quanto Aguirre abbia potere, anche se le migliori giocate messicane potrebbero venire dagli atleti che militano all'estero. Su tutti Raul Jimenez, del Fulham, capitano della nazionale e bomber indiscusso degli ultimi dieci anni, ma anche il genoano Vasquez. Il Messico non parte favorito, ma giocare in casa, si sa, fa miracoli.

Julian Nagelsmann Germania

Julian Nagelsmann

Julian Nagelsmann

Predestinato, arrogante. Sono tanti gli aggettivi con cui è stato definito il trentottenne, già allenatore del Bayern Monaco con cui ha vinto due titoli tedeschi. Un curriculum stellare, pur così giovane, fa invidia a molti. Dopo due eliminazioni al primo turno per ben due mondiali consecutivi, le aspettative riposte su Nagelsmann sono enormi, ma anche le critiche al primo passo falso sono già pronte. Sicuramente la Germania dovrà presentarsi al meglio e giocare ad alta intensità, come nel credo di Nagelsmann. Da un lato la voglia di rivincita di Florian Wirz, dopo un anno deludente al Liverpool, sarà fondamentale, d’altro canto il blocco Bayern vede Jamal Musiala pronto a prendersi il palcoscenico.

Rimangono due punti interrogativi per Nagelsmann, fino a pochi anni fa veri punti di forza dei panzer: il portiere e l'attaccante centrale. Tra i pali Ter Stegen continua il suo annus horribilis con un infortunio ai legamenti che probabilmente porterà a preferirgli come titolare Oliver Baumann dell'Hoffenheim: siamo però lontani dalle sicurezze offerte da portieri come Kahn, Neuer. In attacco Woltemade al Newcastle e Fullkrug al Milan non hanno lasciato ricordi indelebili. I tedeschi sembra abbiano perso la capacità di sfornare bomber d'area, ma la qualità complessiva a disposizione di Nagelsmann resta comunque alta.

IMMAGINI: IMAGO

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