CALCIO: Il capitano che ha scritto la storia europea del Milan
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CALCIO: Il capitano che ha scritto la storia europea del Milan

Eleganza, forza fisica e senso della posizione: Maldini è stato un difensore unico

Paolo Maldini è senza ombra di dubbio una delle figure più importanti nella storia della Champions League. Capitano, difensore e bandiera del Milan, ha conquistato cinque volte la massima competizione europea tra il 1989 e il 2007. Nessun altro italiano ha eguagliato quel numero di successi. La sua storia attraversa tre decenni e racconta l'evoluzione del calcio italiano ed europeo.

Dal debutto a Udine alla prima Coppa dei Campioni

Maldini esordì con il Milan il 20 gennaio del 1985, a soli 16 anni, in trasferta contro l'Udinese. Quel giorno Niels Liedholm gli concesse l'onore e l'onere di sostituire Mauro Tassotti. La sua carriera rossonera sarebbe durata 25 anni, fino al 2009. Inizialmente impiegato soprattutto come terzino sinistro, diventò progressivamente un centrale di livello mondiale, costruendo la propria reputazione sulla lettura del gioco, sulla tecnica e sulla capacità di difendere nell'uno contro uno.

Il primo grande trionfo europeo arrivò nella stagione 1988/1989, quando il Milan di Arrigo Sacchi dominò la finale di Barcellona contro la Steaua Bucarest, vincendo per 4 a 0. Un anno dopo i rossoneri concessero il bis contro il Benfica, battendolo per 1 a 0 a Vienna. Maldini aveva soli 22 anni e già inaugurato una straordinaria collezione di successi. Il terzo trionfo europeo giunse nel 1994, in una delle finali più celebri della storia della competizione. Il Milan affrontò il Barcellona ad Atene e vinse di nuovo per 4 a 0, nonostante l'assenza per squalifica di due colonne portanti come Baresi e Costacurta.

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Il dolore di Istanbul e la rivincita di Atene

A 22 anni Paolo era già diventato uno dei leader dello spogliatoio. Nel 1997 ereditò da Baresi la fascia di capitano, diventando definitivamente un simbolo del club meneghino. La quarta Champions arrivò nel 2003, quando il Milan superò la Juventus ai rigori nella finale di Manchester. Per Maldini fu un successo particolarmente significativo: sollevò la coppa da capitano esattamente quarant'anni dopo il trionfo del padre Cesare, anch'egli capitano del Milan campione d'Europa nel 1963.

La finale del 2005, invece, rimane legata a una delle più grandi rimonte nella storia della massima competizione continentale. A Istanbul il Milan passò dal 3 a 0 del primo tempo al 3 a 3 della ripresa, prima di cedere al Liverpool ai calci di rigore. Maldini segnò dopo appena 50 secondi, stabilendo il record del gol più rapido realizzato in finale. E aveva già 36 anni. Due anni più tardi, però, arrivò la rivincita. Ad Atene il Milan superò il Liverpool per 2 a 1 grazie a una splendida doppietta di Filippo Inzaghi. Maldini alzò la sua quinta Coppa dei Campioni, diventando il vincitore più anziano nella storia del torneo: aveva 38 anni e 331 giorni.

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Un record indelebile

Il bilancio europeo di Maldini è impressionante. Il capitano rossonero ha conquistato cinque volte la Champions League (1989, 1990, 1994, 2003 e 2007) con la bellezza di otto presenze complessive in finale, record condiviso con Francisco Gento. Con il Milan, Maldini ha totalizzato 902 partite ufficiali e segnato 33 gol, conquistando ben 26 trofei, tra cui 7 scudetti, 1 Coppa Italia, 2 Coppe Intercontinentali e 1 Mondiale per Club.

Il suo primato europeo, però, racconta qualcosa che va oltre i numeri: Maldini è stato uno dei protagonisti più indimenticabili della storia milanista attraversando epoche differenti. Dall'esordio con Liedholm al Milan di Ancelotti, passando per allenatori come Sacchi, Capello, Tabarez e Zaccheroni. Per questo motivo, quando si parla dei più grandi calciatori italiani della storia, il suo nome non può che occupare uno dei primissimi posti in classifica.

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