Cagliari, Capozucca: “Ci salveremo con Mazzarri”
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Cagliari, Capozucca: “Ci salveremo con Mazzarri”

Il direttore sportivo del Cagliari ha fatto un bilancio sul mercato invernale e blindato il tecnico toscano, dicendosi convinto della salvezza.

Due vittorie ed un pareggio nelle ultime quattro giornate. La mano di Walter Mazzarri che finalmente inizia a vedersi. Il mercato che ha portato in dote il necessario, con il valore aggiunto di non aver ceduto Nandez. È un bilancio più che positivo, quello del Cagliari. Nonostante siano impegnati nella lotta per non retrocedere, i sardi conservano ottimismo e speranza. Lo fanno soprattutto perché, spiega Stefano Capozucca, direttore sportivo del club dei quattro mori, ha in panchina Walter Mazzarri, che con la sua esperienza riuscirà a salvare la squadra. “Sono sempre stato dalla parte delle squadra. Mai pensato di cambiare Mazzarri, uomo intelligente e capace. Se fosse andato via lui lo avrei seguito certamente” ha spiegato Capozucca in una intervista concessa all'Unione Sarda. 

Alla ripresa dopo la sosta per le nazionali, il Cagliari farà visita all'Atalanta. Gara difficilissima, alla quale seguirà la trasferta di Empoli e poi il Napoli in casa. Un trittico tutt'altro che semplice, ma che Mazzarri potrà affrontare forte degli innesti arrivati dal mercato di riparazione. “Il mio bilancio sul mercato – ha spiegato Capozucca - è positivo. Ognuno di noi deve fare quello che è logico e che è possibile fare: dovevamo prendere due difensori e un centrocampista e li abbiamo presi. Aebischer era l’alternativa a Nandez. Io ho fatto il possibile, voglio aiutare la squadra a raggiungere l’obiettivo. Il nostro posto è la Serie A, non vedo altre soluzioni. Ci riusciremo”. 

Un fattore decisivo per il Cagliari sarà Nandez. Nonostante la corte della Juve, alla fine il centrocampista uruguaiano è rimasto in Sardegna. “Per noi – ha ammesso il direttore sportivo del Cagliari - è fondamentale. È normale che abbia voglia di giocare nelle coppe europee anche se lui non l’ha mai detto. I matrimoni si fanno in due, è sempre mancata quella scintilla per approdare in un top club. Non è colpa del Cagliari se non è finito alla Juve. Lo stesso giocatore non era convinto della formula del prestito con diritto di riscatto. Voleva una cessione con obbligo di riscatto. Ora è a Cagliari, è felice di essere rimasto”.

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